Commedie e concerti per la nuova stagione

Dai mariti di Molière all’orchestra rumena

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

È ripar­ti­ta dopo la pausa natal­izia la sta­gione di spet­ta­coli orga­niz­za­ta nel teatro Pao­lo VI di Desen­zano. Il pri­mo appun­ta­men­to si è tenu­to all’auditorium «Celesti» di via Bagat­ta, dove sarà di sce­na il diret­tore Daniele Alber­ti, bril­lante pianista di fama inter­nazionale. Il sec­on­do appun­ta­men­to è in pro­gram­ma domeni­ca 4 feb­braio: un con­cer­to sin­fon­i­co con l’Orchestra filar­mon­i­ca di sta­to rume­na. Le date dei con­cer­ti suc­ces­sivi sono il 11 mar­zo, il 22 e il 29 aprile, il 6 e il 27 mag­gio. Non solo musi­ca, comunque. C’è anche il teatro. Saba­to 10 feb­braio la com­pag­nia Arcobaleno met­terà in sce­na la com­me­dia di Molière «La scuo­la dei mar­i­ti», pri­mo appun­ta­men­to del pro­gram­ma pro­pos­to dal Cen­tro europeo di dram­matur­gia Ars Mil­lenia. «Abbi­amo volu­to puntare sul­la qual­ità, come del resto era avvenu­to già nelle ultime edi­zioni: così si è potu­to costru­ire un buon con­sen­so attorno all’iniziativa», osser­va Emanuele Gius­tac­chi­ni, nel­la duplice veste di asses­sore alla Cul­tura e vicesin­da­co di Desen­zano. Il cartel­lone teatrale è sta­to inser­i­to per la terza vol­ta nel prog­et­to «Altri per­cor­si», pro­mosso dal­la Provin­cia. Quan­to alla musi­ca, «quest’anno — spie­ga anco­ra Gius­tac­chi­ni — il reper­to­rio sarà più ampio, pro­po­nen­do generi musi­cali vari ded­i­cati a stru­men­ti diver­si». Ripro­pos­ta la for­mu­la dei «con­cer­ti let­tura» in cui il musicista, nel caso speci­fi­co il mae­stro Alber­ti, spiegherà il bra­no, sot­to­lin­e­an­do i pas­sag­gi e i temi per poi eseguir­lo per intero. «Per favorire la parte­ci­pazione e l’affluenza di un pub­bli­co, abbi­amo pen­sato al pomerig­gio del­la domeni­ca, nel seg­no del­la tradizione». Res­ta il ram­mari­co che una realtà come Desen­zano, pur con tutte le sue inizia­tive, non sia dota­ta di una strut­tura adegua­ta. Il «Pao­lo VI» è una sala che può accogliere non più di due­cen­to spet­ta­tori. L’auditorium «Celesti», dove si ten­gono i con­cer­ti, ancor di meno. Si era par­la­to dell’ acqui­sizione (con una con­ven­zione o altre modal­ità), del­lo stori­co cin­e­ma «Alber­ti», ma la famiglia pro­pri­etaria non è rius­ci­ta a trovare un accor­do con il Comune. L’unica soluzione potrebbe essere rap­p­re­sen­ta­ta dal­la real­iz­zazione ex-novo di una strut­tura. Ma in questo caso i prob­le­mi da affrontare sono molti: il reper­i­men­to dei fon­di, ma soprat­tut­to la local­iz­zazione. Costru­ire un teatro in per­ife­ria non avrebbe sen­so, anche se i parcheg­gi in cen­tro stori­co sono sem­pre più ridot­ti e, per di più, super­in­tasati. Pros­eguono intan­to nel cen­tro sociale di via Castel­lo i cor­si dell’anno 2000/2001 dell’ del Gar­da. Per poter­li fre­quentare occorre aver com­pi­u­to i 55 anni d’età ed aver ver­sato la quo­ta d’iscrizione di 15 mila lire. Infor­mazioni pos­sono essere richi­este all’ufficio Cul­tura. Mau­r­izio Toscano

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