L’equipaggio di Homerus, partito alla volta di Atene, sta dispuntando le Paraolimpiadi 2004. La delegazione, guidata da Alessandro Gaoso, è formata da velisti non vedenti

Dal Garda a Salonicco sognando Pechino

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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

L’e­quipag­gio di Home­rus è par­ti­to nei giorni scor­si alla vol­ta di Atene. Nel­la cap­i­tale gre­ca parteciperà alle Paraolimpia­di, la man­i­fes­tazione ris­er­va­ta ai dis­abili. Nel caso di Home­rus, si trat­ta di ciechi. E l’in­ten­zione — per la ver­ità già col­lau­da­ta in svari­ate occa­sioni in pas­sato — è quel­la di offrire una dimostrazione delle capac­ità velis­tiche degli atleti non veden­ti che fan­no rifer­i­men­to al sodal­izio garde­sano, guida­to dal­l’ex cam­pi­one di vela Alessan­dro Gaoso. Alla buona rius­ci­ta del­l’even­to col­lab­o­ra anche l’«Unione Ciechi» del­la Gre­cia, il «Cir­co­lo Vela Toron­aios» di Salonic­co e la stes­sa Scuo­la Ciechi di Salonic­co. Tra gli obi­et­tivi del­la dimostrazione figu­ra in pri­mo piano il coin­vol­gi­men­to di atleti non veden­ti gre­ci e di altre nazion­al­ità, oltre che del Comi­ta­to orga­niz­za­tore delle Paraolimpia­di ate­niesi, nel­la sper­an­za che per Pechi­no 2008 si pos­sa andare oltre e che gli sforzi iniziati in pas­sato da Home­rus pos­sano pros­eguire ed essere coro­nati da suc­ces­so. D’al­tronde, Gaoso lo ha ripetu­to più volte: i ciechi devono parte­ci­pare alle regate come gli altri, for­man­do una classe al pari di quelle che già con­cor­rono. La del­egazione di Home­rus è com­pos­ta da cinque velisti non veden­ti: Francesco Alborghet­ti, Gigi Bertan­za (già cam­pi­one del mon­do), Gio­van­ni Bosio, Diego Chi­a­pel­lo, Enri­co Sosio. C’è, nat­u­ral­mente, il leader Alessan­dro Gaoso, accom­pa­g­na­to dal vicepres­i­dente Giulio Com­boni e da Clau­dio Valle, un volon­tario che segue le regate di Home­rus. Il 2 set­tem­bre scor­so c’è sta­to l’inse­di­a­men­to al Cir­co­lo Vela Toron­aios di Salonic­co, con la preparazione delle boe e delle barche ed alcune iniziali prove di vela. Le dimostrazioni sono state pro­gram­mate a Salonic­co, dove il «Cir­co­lo Vela Toron­aios», sede di rifer­i­men­to delle gare veliche delle olimpia­di e delle Paraolimpia­di 2004, ha mes­so a dis­po­sizione le imbar­cazioni ed il nec­es­sario sup­por­to orga­niz­za­ti­vo di base. Ieri, invece, sem­pre al cir­coo veli­co di Salonic­co, si è svol­ta la con­feren­za stam­pa cui ha fat­tos segui­to il Match Race tra gli equipag­gi parte­ci­pan­ti. Nel­la ser­a­ta, invece, si è svol­ta la cena, segui­ta dal con­cer­to, orga­niz­za­to dall’ Unione Ciechi del­la Gre­cia e che ha vis­to pro­tag­o­nisti sul pal­cosceni­co artisti ciechi. Al segui­to del­la del­egazione ital­iana c’è «Bac­co di Home­rus», il del Gar­da che sostiene il prog­et­to, nato pro­prio sulle sponde del lago, gra­zie all’in­ter­esse di e delle Can­tine del­la Valte­n­e­si e del­la Lugana. Sarà, quin­di, l’oc­ca­sione otti­male per pro­muo­vere i prodot­ti garde­sani, a par­tire pro­prio dal Lugana e dal Gar­da Classico.

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