Trasferta per ricambiare la visita di settembre. E i sindaci Pienazza e Dandorfer fraternizzano pigiando l’uva

Dal Garda ad Amberg gemellaggio in allegria

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Ha reg­is­tra­to uno stra­or­di­nario suc­ces­so di con­sen­si e di parte­ci­pazione il «return match» del tra Desen­zano ed Amberg, come del resto era accadu­to nel­la cit­tà garde­sana a fine set­tem­bre. Due pull­man carichi di autorità, impren­di­tori ed alber­ga­tori e del grup­po folk dei «» han­no ricam­bi­a­to la visi­ta. Ed è sta­to un suc­ces­so per­ché la «carovana» ital­iana ha regala­to tre giorni all’insegna dell’intrattenimento e del­la musi­ca, coin­vol­gen­do la sera di saba­to oltre sei­cen­to abi­tan­ti del­la ridente cit­tà bavarese. Ser­a­ta indi­men­ti­ca­bile per­ché, a parte la par­ente­si uffi­ciale, ne è segui­ta una del tut­to imprevedibile.Con uno scher­zo goliardi­co prepara­to con cura dai «Cuori Ben Nati», i due sin­daci gemel­li, Wolf­gang Dan­dor­fer e Fioren­zo Pien­az­za sono sta­ti «costret­ti» a com­piere il rit­uale del­la pigiatu­ra del , infi­lan­do i loro pie­di nelle tinozze som­mer­si dalle risate e dagli applausi.La «feb­bre del saba­to sera» ha quin­di con­ta­gia­to tut­ti indis­tin­ta­mente gra­zie ai brani del can­zoniere popo­lare ital­iano e napo­le­tano pro­posti sia dai «Cuori Ben Nati» che dall’orchestra Tit­ta Cas­tri­ni. La cena era sta­ta cura­ta invece dai volon­tari di S. Mar­ti­no del­la Battaglia, dei Gnari de Colat­era e dei «Cuori Ben Nati», coor­di­nati da Wal­ter Mesar e Ste­fano Tota e con la spon­soriz­zazione di Grana Padano. La visi­ta di Amberg era com­in­ci­a­ta nel­la ser­a­ta di ven­erdì quan­do la del­egazione desen­zanese, com­pos­ta dal sin­da­co Pien­az­za, dagli asses­sori Ade­lio Zanel­li e Rudy Bertoni, dal pres­i­dente del con­siglio comu­nale Mario Cor­ti e dal pres­i­dente del­la Com­mis­sione Gemel­lag­gi, Mario Mar­chioni, a cui si deve, insieme ad Otto Mishitz, il bril­lante suc­ces­so dell’intera man­i­fes­tazione, è sta­ta rice­vu­ta dal­la munic­i­pal­ità tedesca nel­la splen­di­da sala comu­nale del ‘400 . Ser­a­ta cul­mi­na­ta con una cena in cui han­no fat­to spic­co il pet­to d’oca con cavo­lo rosso e gnoc­chi di patate, le cos­to­lette e il dotsch (patate grat­tugiate e fritte), infine un gus­toso strudel.Tra i desen­zane­si, si dice­va, era­no pre­sen­ti anche alcu­ni impren­di­tori, come Ange­lo Alessi, ex asses­sore negli anni Ottan­ta, sti­ma­to alber­ga­tore che ha avvi­a­to con­tat­ti pro­mozion­ali tur­is­ti­ci, e il cav. Ezio Bre­da, incar­i­ca­to di pro­muo­vere invece inter­scam­bi sportivi tra le due local­ità. Nel suo inter­ven­to, il sin­da­co Dan­dor­fer ha riper­cor­so le tappe del gemel­lag­gio sot­to­lin­e­an­do l’interesse con cui i suoi concit­ta­di­ni le han­no segui­te e le affinità in comune. Ad Amberg, ha ricorda­to il bor­go­mas­tro, sono 162 gli ital­iani che vi abi­tano e lavo­ra­no. «Dopo le parole det­tate dal cuore di Dan­dor­fer – è inter­venu­to quin­di Pien­az­za – vor­rei ricor­dare quan­ti val­ori, tra cui la cul­tura, la pace, esis­tano tra noi con tante analo­gie come la capac­ità lavo­ra­ti­va e le poten­zial­ità economiche».Il saba­to, dopo una fes­ta nel­la piaz­za prin­ci­pale di Amberg in cui sono sta­ti dis­tribuiti alla popo­lazione del Gar­da, il pomerig­gio si è esauri­to con una visi­ta gui­da­ta nel­la splen­di­da chiesa in stile rococò di S. M. Mag­giore con un con­cer­to per organo e trom­ba e nel locale dell’Aria. Domeni­ca mat­ti­na, infine, la comi­ti­va garde­sana si è reca­ta in visi­ta nel­la splen­di­da Resen­burg (Ratis­bona) dove di recente è sta­to il Papa.