Un appello per i restauri della chiesa di S.Antonio

Dal «Gruppo degli Amici»

28/12/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
r.d.

S.O.S. da parte del grup­po «Ami­ci del­la chiesa di S. Anto­nio» a Lona­to, che lan­cia un appel­lo per la sis­temazione del cam­panile, com­pro­mes­so da crepe lun­go le pareti, e del tet­to. «Per questo tipo di lavori — spie­ga Fabio Ter­raroli — è indis­pens­abile impiantare il pon­teg­gio ma il suo cos­to non è sosteni­bile per noi. Con la prece­dente ammin­is­trazione comu­nale si era qua­si giun­ti ad ottenere la cop­er­tu­ra dell’intervento ma poi le cose sono andate diver­sa­mente. Spe­ri­amo che la nuo­va Giun­ta si fac­cia cari­co del prob­le­ma..». La chiesa è fre­quen­ta­ta dai vis­i­ta­tori che proven­gono dal­la vic­i­na Roc­ca e dal­la Casa del Podestà del­la . Il sen­a­tore Da Como prese a cuore la sis­temazione del­la chieset­ta negli anni ’20 e la col­legò alla sua dimo­ra con un pas­sag­gio diret­to attra­ver­so il gia­rdi­no. Anche l’associazione cul­tur­ale La Pola­da l’ha inseri­ta tra le mete delle che orga­niz­za alla basil­i­ca, alla torre civi­ca e alle for­naci romane. La chiesa di S. Anto­nio Abate è aper­ta quo­tid­i­ana­mente per tut­to l’anno gra­zie ad un cus­tode. Gli ulti­mi lavori effet­tuati sono sta­ti il rifaci­men­to delle 15 finestre di varie forme e dimen­sioni, il rifaci­men­to dei 2 pianerot­toli in leg­no del cam­panile (con l’aiuto deter­mi­nante dei volon­tari del grup­po ), la sos­ti­tuzione delle vec­chie scale a pioli in leg­no, con equiv­alen­ti in allu­minio. È sta­to ese­gui­to il restau­ro delle colonne del­la cel­la campanaria.L’estate scor­sa la par­roc­chia ha inoltre provve­du­to a un impor­tante inter­ven­to di emer­gen­za, imper­me­abi­liz­zan­do il piano del­la cel­la cam­pa­naria che era a ris­chio di crol­lo per infil­trazioni di acqua. Un obi­et­ti­vo all’attenzione del grup­po cos­ti­tu­itosi nel 1989 è ora il 300° anniver­sario del «mira­co­lo del­la Madon­na del Giglio» che ricor­rerà nel 2007; si sta pen­san­do a qualche inizia­ti­va per fes­teggia­re l’evento. Il dip­in­to, ricor­diamo, fu al cen­tro di un episo­dio con­sid­er­a­to mira­coloso avvenu­to il 30 luglio 1707 alle porte di Verona. Un maz­zoli­no di gigli dis­sec­ca­ti pos­to davan­ti all’immagine del­la Madon­na riv­elò un ger­moglio verde. Si gridò al mira­co­lo e ci fu un grande accor­rere di gente. Ci furono per­sone guar­ite e altri even­ti ritenu­ti mira­colosi.