Il progetto vede impegnati amministrazione e scuole medie

«Dalla parte dei ragazzi» punta sull’educazione civica

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Di Luca Delpozzo
Benedetta Mora

Raf­forzare la pro­pria autono­mia, mat­u­rare una coscien­za civi­ca impronta­ta sul bene comune e la sal­va­guardia del pro­prio ter­ri­to­rio e parte­ci­pare alla vita sociale del pro­prio paese offren­do sug­ger­i­men­ti nelle scelte delle realtà educa­tive ed isti­tuzion­ali, sono gli obi­et­tivi di «Padenghe dal­la parte dei ragazzi» il prog­et­to che, inizia­to a set­tem­bre, si pro­pone entro tre anni di preparare gli ado­les­cen­ti delle scuole medie alla «Cit­tà dei ragazzi». L’inizia­ti­va, idea­ta dal­l’asses­so­ra­to ai in col­lab­o­razione con l’asses­so­ra­to alla Cul­tura e la scuo­la media, ha lo scopo fon­da­men­tale di far conoscere ai gio­vani i vari aspet­ti, ter­ri­to­ri­ale, sociale ed eco­nom­i­co, del pro­prio paese e di offrire loro sig­ni­fica­tive oppor­tu­nità di aggregazione e di cresci­ta per favorire lo spir­i­to di apparte­nen­za alla pro­pria comu­nità. «L’in­ter­esse — spie­ga l’asses­sore ai servizi Sociali Albi­no Zuliani — è quel­lo di ren­dere i nos­tri pread­o­les­cen­ti più con­sapevoli, aiu­tan­doli ad incre­mentare il liv­el­lo delle conoscen­ze del loro ter­ri­to­rio, delle realtà sociali, in par­ti­co­lare asso­cia­tive, che lo carat­ter­iz­zano e del loro ruo­lo quali gio­vani cit­ta­di­ni; il tut­to in un cli­ma di gio­co e di ricer­ca avven­tur­osa». Fino­ra i ragazzi che aderiscono all’iniziativa sono 15 e han­no già avu­to modo di conoscere alcune zone del ter­ri­to­rio in cui vivono, il castel­lo, le spi­agge, le piazze e le attiv­ità com­mer­ciali del cen­tro, e le asso­ci­azioni attive a Padenghe, tra cui il grup­po gio­vani, i volon­tari del­la casa di riposo Beretta e quel­li del­la Valte­n­e­si Soc­cor­so. Ora i 15 gio­vani, divisi in due grup­pi, con­tin­u­ano ad incon­trar­si ogni due set­ti­mane per svol­gere attiv­ità che spaziano dal ludi­co al sociale, dal prog­et­tuale al man­uale, coor­di­nati da un ani­ma­tore e da un pro­fes­sion­ista. «Abbi­amo già inizia­to ad orga­niz­zare alcu­ni lab­o­ra­tori — dice Gio­van­ni Brichet­ti, che assieme a Davide Zanar­di­ni sta lavo­ran­do in qual­ità di respon­s­abile alla real­iz­zazione del prog­et­to — in cui i ragazzi han­no la pos­si­bil­ità di sper­i­menta­re varie tec­niche di lavoro espri­men­do tut­ta la cre­ativ­ità. Il prossi­mo pas­so si con­cen­tr­erà sul­la pro­mozione di cam­pagne eco­logiche e di inter­esse sociale, sul­la real­iz­zazione di in gior­nali­no e di un video­clip, sulle attiv­ità sportive e sul­la parte­ci­pazione a un Con­siglio». Gra­zie alla stret­ta col­lab­o­razione con la scuo­la media di Padenghe, che ha inser­i­to il prog­et­to nel «Piano del­l’of­fer­ta for­ma­ti­va», i ragazzi iscrit­ti potran­no lavo­rare nelle aule messe a dis­po­sizione dal­l’is­ti­tu­to e quel­li non iscrit­ti potran­no parte­ci­pare alle diverse attiv­ità del prog­et­to orga­niz­zate peri­odica­mente in orario sco­las­ti­co. «L’im­peg­no dei ragazzi,- con­clude Zuliani- sfo­cerà nel­la preparazione del­la ’Cit­tà dei Ragazzi’ una man­i­fes­tazione aper­ta a tut­ta la cit­tad­i­nan­za che si ter­rà alla fine del­l’an­no sco­las­ti­co, in cui saran­no mes­si in mostra i lavori real­iz­za­ti dai ragazzi in questi mesi».

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