Accordo raggiunto con il ministero della Difesa per il rifornimento degli aerei civili, il servizio entrerà in funzione entro fine gennaio Benzina «militare» per il D'Annunzio

Dalla «pipeline» che raggiunge la base di Ghedi, un braccio verrà dirottato su Montichiari: previsto un risparmio del 20 per cento

19/12/2010 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Il Boe­ing del­la com­pag­nia cino-tedesca Jade Car­go Era uno dei nodi più con­tro­ver­si e cos­tosi: il riforn­i­men­to di com­bustibile per gli aerei. Da sem­pre l’aero­por­to di Mon­tichiari lamen­ta­va costi ecces­sivi rispet­to ad altri scali, un gap deter­mi­na­to dal­la lim­i­tatez­za dei voli che non favori­va adeguate economie di scala per le com­pag­nie petro­lif­ere di servizio. Ora la soluzione è a por­ta­ta di mano e dal­la fine del prossi­mo gen­naio la situ­azione cam­bierà rad­i­cal­mente. Il car­bu­rante arriverà a Mon­tichiari gra­zie a una con­dot­ta che trasporta il «jet fuel», la ben­z­i­na per gli aerei, i Tor­na­do oggi, gli F‑35 domani, all’aero­por­to mil­itare di Ghe­di e da lì a Mon­tichiari. La col­lo­cazione del­la pipeline del­lo sca­lo mil­itare è mate­ria top secret. Una rag­natela indis­pens­abile per i riforn­i­men­ti ai mezzi mil­i­tari; com­pren­si­bile che la sua esisten­za sia uno dei seg­reti meglio con­ser­vati. I sin­daci san­no che esiste, ma non dove pas­si. Una infra­strut­tura mil­itare all’o­rig­ine che dal 2009 è sta­ta però sdo­gana­ta anche per usi civili e ora un brac­cio di questo oleodot­to rifornirà l’aero­por­to «Gabriele D’An­nun­zio» di Mon­tichiari. Il Cat­ul­lo di Verona, azion­ista di con­trol­lo di Mon­tichiari, ha con­clu­so un accor­do con il min­is­tero del­la Dife­sa per poter­la uti­liz­zare e garan­tire così l’ap­provvi­gion­a­men­to di kerosene ai car­go che atter­ra­no e decol­lano a D’An­nun­zio.  La con­dot­ta ha orig­ine a La Spezia, dove le navi ver­sano il com­bustibile nelle tubazioni che arrivano fino a Ghe­di per poi pros­eguire con un allac­cia­men­to a Mon­tichiari. A con­ti fat­ti, gli addet­ti ai lavori cal­colano un risparmio del 20% rispet­to agli attuali costi. In una pri­ma fase il kerosene ver­rà anco­ra ver­sato nelle auto­bot­ti che provved­er­an­no al trasporto all’aero­mo­bile: in segui­to ver­ran­no real­iz­zate delle piaz­zole per il riforn­i­men­to sot­to­bor­do. Una boc­ca­ta di ossigeno per la soci­età di ges­tione del­lo sca­lo che potrà pro­por­si all’es­tero con offerte più com­pet­i­tive. Non a caso è sta­to appe­na annun­ci­a­to che tre nuovi vet­tori car­go han­no sot­to­scrit­to accor­di con la soci­età per oper­are rego­lar­mente dal­la pri­mav­era prossi­ma: la com­pag­nia cinese YV Mei toc­cherà due volte la set­ti­mana con un B777; la com­pag­nia africana Ethiopi­an Air­lines arriverà con un B747 una vol­ta la set­ti­mana in estate e da set­tem­bre due volte la set­ti­mana; la com­pag­nia aerea tur­ca Mng effettuerà due voli la set­ti­mana con un A300. Le com­pag­nie atter­ra­no per la pri­ma vol­ta in Italia. Inoltre è sta­to sot­to­scrit­to il pro­to­col­lo d’in­te­sa con l’aero­por­to cinese di Nan­jing per svilup­pare sin­ergie tra i due scali. Al D’An­nun­zio, inoltre, oper­a­no Lufthansa car­go, la cino-tedesca Jade e le Poste. Un’at­tiv­ità mer­ci in costante svilup­po che sta facen­do lievitare la con­sid­er­azione di Mon­tichiari nel trasporto mer­ci, anche gra­zie ai cospicui inves­ti­men­ti in cor­so. Per non dire del­l’al­lunga­men­to del­la pista oltre gli attuali 3 chilometri che già ne fan­no una delle più lunghe nel set­tore.