Il sindaco uscente illustra in un libretto le opere pubbliche realizzate Ferrari: «Ecco quel che ho fatto»

Dall’asilo al lungolago, nove anni di lavori promossi dalla Giunta

25/05/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Las­cia dopo quat­tordi­ci anni. Arman­do Fer­rari, sin­da­co dal 1990 ad oggi, si chia­ma fuori dal­la mis­chia. Il pri­mo cit­tadi­no si riti­ra dopo tre man­dati con­sec­u­tivi e qua­si trentac­inque anni di vita ammin­is­tra­ti­va come con­sigliere, asses­sore e vicesin­da­co. Una longevità polit­i­ca inizia­ta nel 1965, a trentadue anni, nel­l’era di Gior­gio Met­zler e poi pros­e­gui­ta come vice di Arman­do Gal­li­na. «Sono sta­to fer­mo solo per cinque anni, dal 1975 al 1980», rac­con­ta Fer­rari, in pas­sato anche seg­re­tario del­la Dc locale. Per salutare i suoi concit­ta­di­ni ha rac­colto, in un ele­gante fas­ci­co­let­to che ver­rà sped­i­to a tutte le famiglie del paese, gli «even­ti più sig­ni­fica­tivi, le opere e i servizi real­iz­za­ti negli ulti­mi due man­dati ammin­is­tra­tivi». «Il cos­to del­l’o­pus­co­lo», tiene a sot­to­lin­eare Fer­rari”, «è intera­mente paga­to dal­la giun­ta uscente e non cer­to con sol­di pub­bli­ci». Il doc­u­men­to rias­sume in modo analiti­co i lavori ese­gui­ti negli ulti­mi nove anni ripor­tan­do per cias­cun inter­ven­to il cos­to, il nome del prog­et­tista, l’im­pre­sa costrut­trice, i finanzi­a­men­ti. Il tut­to correda­to da una foto che ritrae lo sta­to del­l’­opera. Sfoglian­do il libret­to, tiratu­ra 3 mila copie, si evince come l’in­ter­ven­to più cos­toso abbia riguarda­to l’am­pli­a­men­to e la ristrut­turazione com­ple­ta del­la scuo­la mater­na «De Gian­fil­ip­pi» con la real­iz­zazione di cinque sezioni, e l’asi­lo nido inte­gra­to con due clas­si (1 mil­ione 170 mila euro). A ruo­ta segue la costruzione del dis­tret­to san­i­tario in local­ità Ca’ Nova (880mila euro), l’am­pli­a­men­to del cimitero del capolu­o­go (867mila euro), l’ac­quis­to e restau­ro con­ser­v­a­ti­vo del­l’ex chiesa del­la Dis­ci­plina (778 mila euro), la sede dei vig­ili del fuo­co (700mila euro) e la riqual­i­fi­cazione del lun­go­la­go Lenot­ti prospiciente il por­to (397mila euro). Tra i lavori in cor­so, da seg­nalare il quin­to stral­cio per l’al­larga­men­to del­l’is­ti­tu­to pro­fes­sion­ale alberghiero «Car­naci­na». Nel­lo speci­fi­co, è pre­vista la costruzione di una porzione di edi­fi­cio a tre piani fuori ter­ra e uno inter­ra­to per un totale di nove aule, una sala da pran­zo, una cuci­na pro­fes­sion­ale con rel­a­tivi mag­a­zz­i­ni. Una curiosità: nel lun­go e det­taglia­to elen­co delle opere real­iz­zate non ven­gono men­zion­ate le sbarre auto­matiche anti­traf­fi­co instal­late nei pun­ti d’ac­ces­so al paese.