Dall’AVIS di Peschiera un monito: “Buon vino fa buon sangue, saper bere in modo sano”

Di Sergio Bazerla

Buon fa buon sangue, saper bere in modo sano” è il tema che i dona­tori di sangue del­l’ di Peschiera del Gar­da han­no volu­to affrontare in un con­veg­no pres­so l’aula magna del­la Scuo­la Allievi Agen­ti del­la . “E’ il quin­to incon­tro di ” Donare infor­mati” — spie­ga il pres­i­dente del­l’Avis aril­i­cense Fioren­zo Zam­bel­li — che da alcu­ni anni abbi­amo mes­so nei nos­tri pro­gram­mi infor­ma­tivi sia per i dona­tori che per i non dona­tori, ma soprat­tut­to per i gio­vani che si voglio avvic­inare alla donazione.”

Il Gar­da, zona ben dota­ta di vini pres­ti­giosi, e Peschiera del Gar­da è ful­cro del nobilis­si­mo nettare di Bac­co denom­i­na­to Lugana, non pote­va sot­trar­si ad una gior­na­ta al binomio : buon vino, buon sangue.

Priv­i­le­gio di vivere in terre che pro­ducono vino è sta­to il tema trat­ta­to da Nadia Zena­to, vicepres­i­dente de Le Donne del Vino, che ha pos­to in risalto le qual­ità del vino sot­to ogni pro­fi­lo. E’ quin­di inter­venu­to Giro­lamo Laquani­ti , diri­gente del­la Polizia Stradale che ha ben evi­den­zi­a­to la neces­sità di bere in misura mod­er­a­ta per evitare i dis­as­tri stradali a causa degli effet­ti del bere. Un bic­chiere di vino al giorno, aspet­ti clin­i­ci e nutrizion­ali è sta­to invece il tema affronta­to da Andrea Sbar­bati del­la di Verona, ordi­nario di neuroscienze.

Le carat­ter­is­tiche sen­so­ri­ali del vino e la sua piacev­olez­za è sta­to il tema esplic­i­ta­to alla platea da Mau­r­izio Ugliano del dipar­ti­men­to di biotec­nolo­gie del­la nos­tra uni­ver­sità. Infine Lau­ra Casarot­ti del dipar­ti­men­to di salute men­tale del­la ULSS 20 ha pos­to in evi­den­za le azioni del vino sul­la mente umana.

Ne è sca­tu­ri­to un  bel con­fron­to — sot­to­lin­ea il sin­da­co Maria — che mi ha con­vin­to che bere mod­er­ata­mente e con atten­zione a se ed agli altri vale sempre.”

Riten­go che aver con­sid­er­a­to con la mas­si­ma atten­zione il vino, il ter­ri­to­rio, i ben­efi­ci ed i rischi del vino — con­clude Ste­fano Cos­ta, vicepres­i­dente provin­ciale del­l’Avis — sia sta­to un momen­to sig­ni­fica­ti­vo non sola­mente per i dona­tori di sangue, ma per tut­ti noi. Saper bere, soprat­tut­to con mod­er­azione, deve essere una rego­la da non dimen­ti­care mai, anche se il vec­chio det­to vino fa buon sangue. vale la pena di avere si buon sangue, ma anche una vita rego­la­ta ed una atten­zione e rispet­to per ogni essere umano.”

Ser­gio Bazerla