Daniele Dorizzi alla Spoleto Running di atletica

10/06/2016 in Attualità
Di Sergio Bazerla

Tre giorni di ker­messe fra sport, gior­nal­is­mo e cul­tura alla Spo­le­to Run­ning dal 10 al 12 giug­no dove parteciperà anche Daniele Dorizzi, colati­no, trapi­anta­to di rene, vinci­tore del­la medaglia di bron­zo nei 1500 metri di cor­sa, a Bris­bane, in Aus­tralia nel 2009. Cinquan­ta anni, tan­ti chilometri da macinare, tan­ta voglia di cor­rere e di dimostrare di essere “nor­male” anche se trapi­anta­to. Daniele cor­rerà a Spo­le­to, il 12 giug­no, nel­la nel­la Spo­le­to Coun­try Half Marathon, in un per­cor­so di 21 chilometri che si dipana fra boschi e sen­tieri che cir­con­dano la cit­tà umbra. Nel­la stes­sa gior­na­ta Daniele Dorizzi sarà anche tes­ti­mo­ni­al in un incon­tro pub­bli­co dove porterà un mes­sag­gio di sper­an­za e di incor­ag­gia­men­to ai malati che si trovano ad affrontare un futuro trapianto di organo per pot­er soprav­vi­vere. Allo stes­so tem­po Dorizzi sarà uno dei pro­mo­tori in ” carne ed ossa” per imple­mentare la don­azione e quin­di l’ade­sione alla don­azione di organi post mortem.

Dorizzi è reduce dai cam­pi­onati ital­iani di atlet­i­ca a Pine­to, in Abruz­zo, dove ha dato il meglio di se stes­so, come fa sem­pre. “Cor­ro dal 1977 ­ spie­ga il pres­i­dente de Le Sgal­mare di Colà ­ quan­do ave­vo sola­mente 11 anni ma nel 2004 il mio rene policis­ti­co mi ha con­dan­na­to alla dial­isi e poi al trapianto. Ma non ho mai smes­so di cor­rere. Spes­so, con orgoglio, giun­go anche pri­ma di chi è sano e non trapi­anta­to. Dopo sei mesi dal trapianto ­ con­tin­ua Daniele ­ ho ripreso gli allena­men­ti e dopo un anno mi sono cimen­ta­to nel­la cor­sa delle Tre Cime di Lavare­do. Cer­to non ho vin­to ma sono giun­to alla fine. Una sod­dis­fazione impaga­bile. E da li ho con­tin­u­a­to e con­ti­no anco­ra.”

Daniele corre e parte­ci­pa a gare inter­nazion­ali nel­la squadra del­la Asso­ci­azione Nazionale Dial­iz­za­ti e Trapi­antati. “Non pos­so che ringraziare ques­ta asso­ci­azione ­ sot­to­lin­ea Dorizzi ­ per l’im­peg­no che pone nel far sen­tire” noi malati” uguali agli altri. Ed io non so ­ conclude­ come sarebbe sta­ta la mia vita se non aves­si avu­to lo sport con me. Prob­a­bil­mente una vita a metà.”

A mag­gio 2016 in Italia ci sono 8300 per­sone in lista di atte­sa del trapianto, men­tre nel 2015 i trapi­anti effet­tuati sono sta­ti qua­si 3000, di cui 320 da vivente. 1800000 i cit­ta­di­ni che han­no espres­so il con­sen­so alla don­azioni di organi, ma il numero è anco­ra trop­po bas­so. Serve il cosid­det­to ” colpo di reni” per aumentare questo numero a fronte di esi­gen­ze di trapianto di organi sem­pre mag­giori.

Ecco per­chè ­con­clude defin­i­ti­va­mente Dorizzi ­ non mi stan­co nè di cor­rere nè di insis­tere e dites­ti­mo­ni­are la mia vita per aumentare il numero dei dona­tori, soprat­tut­to gio­vani.”

Ser­gio Baz­er­la