Daniele Dorizzi a “Con la corsa nel cuore“di Spoleto

20/06/2016 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

Ali­men­tazione e sport: il binomio, uno dei fat­ti sociali più ril­e­van­ti di questo sec­o­lo” è il con­veg­no coor­di­na­to dal pro­fes­sore Mas­si­m­il­iano De Ange­lis del­l’ di Peru­gia al quale ha parte­ci­pa­to come tes­ti­mo­ni­al di “sporti­vo trapi­anta­to” Daniele Dorizzi, pres­i­dente del Grup­po Sporti­vo colati­no de Le Sgal­mare. “La man­i­fes­tazione che si è tenu­ta al teatro San Nicolò di Spo­le­to — dichiara Dorizzi — era inseri­ta nel con­testo di Spo­le­to Run­nin Fes­ti­val e nel­lo speci­fi­co del­la gior­na­ta ded­i­ca­ta a “Con la Cor­sa nel Cuore” dove sportivi, medici, gior­nal­isti ed atleti si sono cimen­tati in una sor­ta di corosel­lo di tes­ti­mo­ni­anze dirette e di espe­rien­ze mat­u­rate anche fra sportivi diver­sa­mente abili e trapi­antati. Io ho por­ta­to la mia per­son­ale espe­rien­za di trapi­anta­to di rene che gra­zie allo sport è rius­ci­to a rinascere ed a vivere una vita nor­malis­si­ma e piena di sod­dis­fazioni.”

Dieci le per­son­al­ità che si sono con­frontate rac­con­tan­do il loro rap­por­to diret­to con la cor­sa, fra cui Gian­ni Poli, il vinci­tore nel 1986 del­la New York Marathon che ha dialoga­to a lun­go diret­ta­mente con Daniele Dorizzi. “Pos­so dire di aver avu­to una accoglien­za mer­av­igliosa, sia da parte del sin­da­co di Spo­le­to Fab­rizio Car­darel­li che da Gian­ni Poli — con­tin­ua Dorizzi — ma da moltissi­mi atleti di fama inter­nazionale, nonchè dai docen­ti del­la uni­ver­sità di Peru­gia.  Mer­av­igliosa l’ac­coglien­za fra gli atleti che si sono cimen­tati nel­la 21 e 50 chilometri del­la mara­tona fra le bellezze spo­lete­si.”

Dorizzi sarà anco­ra in movi­men­to a par­tire dal 9 luglio prossi­mo. Parteciperà infat­ti sem­pre con l’As­so­ci­azione Nazionale Dial­iz­za­ti e Trapi­antati alla cor­sa dei 5000, 1500 e 800 metri ai cam­pi­onati europei dial­iz­za­ti e trapi­antati che si svol­ger­an­no a Van­taa in Fin­lan­dia. “Si spero di portare sul podio il nos­tro tri­col­ore come ho fat­to a Bris­bane ed a Cra­covia — con­clude Daniele Dorizzi — per­chè voglio cor­rere per tut­ti noi trapi­antati ma soprat­tut­to per la nos­tra grande Nazione, all’es­tero ammi­ra­ta soprat­tut­to per la sana com­pe­tizione sporti­va.”

Ser­gio Baz­er­la

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