A Daniele Dorizzi un piatto per lo sport

03/09/2014 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

A Daniele Dorizzi un cam­pi­one nel­la vita e nel­lo sport” e medes­i­mo piat­to e medes­i­ma dic­i­tu­ra per Dorizzi. E’ la scrit­ta che campeg­gia nel cen­tro del nuo­vo piat­to in ceram­i­ca apposi­ta­mente real­iz­za­to dal­l’am­min­is­trazione comu­nale di Lazise per le cel­e­brazioni e le ricor­ren­ze più impor­tan­ti. Sul ver­so campeg­gia lo stem­ma araldico del comune di Lazise con la data del 983, anno in cui l’Im­per­a­tore Ottone II° con­cesse il ” diplo­ma” con la ” con­seg­na” di alcune autonomie locali, ovvero l’inizio di un’era nuo­va per Lazise: il pri­mo libero comune d’I­talia.

A con­seg­nare i due piat­ti, in asso­lu­ta antepri­ma, in quan­to sono le prime due copie che escono dal­la “casa comu­nale”, è sta­to il sin­da­co Luca Sebas­tiano con giun­ta e con­siglieri comu­nali, nel­la sala con­sigliare del munici­pio gremi­tis­si­ma di ami­ci, conoscen­ti, popo­lazione di Lazise che ha volu­to fare fes­ta con i cug­i­ni Daniele e Tiziano Dorizzi reduci dai cam­pi­onati europei per trapi­antati svoltisi di recente a Cra­covia. Ed a Cra­covia Daniele ha con­quis­ta­to due medaglie: l’oro nei 5000 metri ed il bron­zo nei 1500 metri di cor­sa.

Vi han­no ader­i­to 22 nazioni con 356 atleti, di cui 21 ital­iani. 31 sono state le medaglie con­quis­tate dal­la pat­tuglia nazionale che è giun­ta ses­ta nel medagliere del­la otta­va edi­zione euro­pea dei giochi. I col­ori ital­iani sono sta­ti por­tati a Cra­covia dal­l’ANED, l’as­so­ci­azione degli emodi­al­iz­za­ti e trapi­antati.

E’ un gesto sim­bol­i­co che da mer­i­to e onore a due nos­tri concit­ta­di­ni che sono cam­pi­oni nel­lo sport e nel­la vita — ha esor­di­to il sin­da­co — che han­no dimostra­to cor­ag­gio nel­l’af­frontare le insi­die del­la vita e che han­no vin­to davvero. Han­no esporta­to il nome di Lazise in Europa e nel mon­do e ci han­no fat­to scattare l’or­goglio di patria e il sen­ti­men­to nobile del­l’am­i­cizia. Siamo orgogliosi di loro, del­la loro caparbi­età, del loro riscat­to totale, delle sod­dis­fazioni che han­no rag­giun­to e con­quis­ta­to con tan­to impeg­no ed abne­gazione.”

Abbi­amo parte­ci­pa­to gareg­gian­do sen­za sper­are in piaz­za­men­ti da podio — ha esor­di­to Daniele Dorizzi — per­ché per noi, io e Tiziano, gareg­gia­re è dare sen­so ad una nuo­va vita dopo il trapianto. Siamo e spe­ri­amo di essere vei­co­lo di comu­ni­cazione per par­lare di don­azione di organi, di trapi­anti, di rinasci­ta del­l’in­di­vid­uo dopo peri­o­di dis­as­trosi con la dial­isi, le mille peripezie del­la sof­feren­za. Voglio con­di­videre con Tiziano le medaglie che ho con­quis­ta­to a Cra­covia — ha con­clu­so Daniele com­mosso — per­ché anche se non ha con­quis­ta­to  ” un met­al­lo” ha con­quis­ta­to la sti­ma di se stes­so e la voglia di vivere e di con­tin­uare a gareg­gia­re per la vita.”

Visi com­mossi, qualche lacrima, soprat­tut­to dagli ami­ci di sem­pre, gli atleti del grup­po sporti­vo Le Sgal­mare che da anni spin­gono i cug­i­ni Dorizzi a vivere pien­amente lo sport. tan­t’è vero che da alcu­ni anni Daniele ne è divenu­to il pres­i­dente.

Dire che siamo feli­ci e vici­ni a Daniele e Tiziano è dire poco — sot­to­lin­ea Anto­nio Bonomet­ti, vice pres­i­dente de Le Sgal­mare — per­ché abbi­amo vis­su­to con loro ogni atti­mo del­la loro pre­sen­za a Cra­covia, in costante con­tat­to, trep­i­dan­do ed esul­tan­do con loro. Una grande riv­inci­ta del­la vita sul­la malat­tia attra­ver­so lo sport.”

Ser­gio Baz­er­la

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