Si contano i danni dopo la grandinata che ha colpito anche Cisano, Calmasino e Cavaion. È corsa alla sostituzione dei cristalli

Danneggiate mille automobili

10/07/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Tet­ti rot­ti, vetri d’auto e lucernari in fran­tu­mi, colti­vazioni dan­neg­giate. La grand­i­na­ta di domeni­ca pomerig­gio ha col­pi­to soprat­tut­to l’area cir­co­scrit­ta tra Cisano, Cal­masi­no e Cavaion e in par­ti­co­lare modo local­ità Mod­e­na, in Comune di Bar­dolino. Una dozzi­na di minu­ti con chic­chi di gran­dine che han­no rag­giun­to la dimen­sione anche di una pesca. Minu­ti di pan­i­co e grande pau­ra che subito dopo han­no las­ci­a­to spazio alla con­ta dei dan­ni. Ma a dis­tan­za di giorni dal for­tu­nale, che ha ricorda­to quel­lo di mag­giore dura­ta dell’agosto del 2002, non è anco­ra pos­si­bile sti­lare un quadro defin­i­ti­vo dei dan­ni. Ingen­ti per i tan­ti pri­vati che si sono ritrovati con le auto in stra­da pesan­te­mente dan­neg­giate nel­la car­rozze­ria e con vetri andati let­teral­mente distrutti.A farne le spese moltissi­mi tur­isti, soprat­tut­to stranieri, che già la mat­ti­na del lunedì han­no pre­so d’assalto il munici­pio di Bar­dolino per ottenere la doc­u­men­tazione di avvenu­ta calamità. «Nel giro di poche ore sono state più di un centi­naio le attes­tazioni rilas­ci­ate», fan­no sapere dagli uffi­ci di palaz­zo Gel­met­ti. Ma non solo. Ieri il sin­da­co ha provve­du­to a inoltrare alla la richi­es­ta di «sta­to di crisi e di emer­gen­za». Basti pen­sare che solo a liv­el­lo d’illuminazione pub­bli­ca più di ottan­ta lam­pi­oni, da Pun­ta Mirabel­lo a Cisano, sono sta­ti dan­neg­giati: un’altra trenti­na a Cal­masi­no. A questi c’è da aggiun­gere un paio di pan­nel­li solari rot­ti. In tut­to cir­ca 20 mila euro di dan­ni. Dif­fi­cile invece fare i con­ti in tas­ca ai tan­ti pri­vati che da un giorno all’altro si sono trovati con centi­na­ia di tegole da cam­biare sul tet­to inon­dan­do di richi­este di delu­ci­dazioni anche gli isti­tu­ti ban­cari in mer­i­to alla cop­er­tu­ra delle polizze casa. Non è anda­ta meglio alle strut­ture alberghiere.«A farne le mag­giori spese sono sta­ti gli hotel tra Cisano e l’inizio dell’abitato di Bar­dolino. Dan­ni ai tet­ti, alle tende, agli arre­di esterni oltre alle auto dei cli­en­ti parcheg­giate allo scop­er­to», illus­tra pres­i­dente del­la locale asso­ci­azione alber­ga­tori. Evi­den­ti appaiono quel­li al tet­to del­la strut­tura ter­male Cae­sius cosi come ai chioschi posizionati sul­la spi­ag­gia di Cisano. E in mez­zo alla marea di auto ammac­cate con parabrez­za rot­ti c’è anche una nota com­pag­nia d’assicurazione che ha pen­sato bene di venire incon­tro ai pro­pri cli­en­ti cam­bian­do sul pos­to di vil­leg­giatu­ra i vetri dan­neg­giati dal­la gran­dine. Pun­to di ritro­vo il parcheg­gio ster­ra­to di Cisano dove da ormai tre giorni si assiste alla curiosa fila di auto parcheg­giate in atte­sa del cam­bio del lunot­to o del parabrez­za. «Solo nel­la gior­na­ta di ieri abbi­amo cam­bi­a­to i vetri a più di cen­to auto», spie­ga cortese un addet­to. «Ma alla fine saran­no più di mille le mac­chine che passer­an­no da questo piaz­za­le. Per fron­teggia­re l’emergenza la nos­tra casa madre ha invi­a­to anche dall’Olanda due addet­ti alla manuten­zione che si aggiun­gono alla venti­na di spe­cial­isti del set­tore che proven­gono da più par­ti d’Italia».Un servizio ben gra­di­to ai tan­ti olan­desi pre­sen­ti sul Gar­da. Dif­fi­cile invece fare la con­ta dei dan­ni all’interno del camp­ing Cisano. La pro­pri­età preferisce non rilas­cia­re alcu­na dichiarazione. All’Ugav, asso­ci­azione alber­ga­tori garde­sani verone­si, non è invece arriva­ta alcu­na par­ti­co­lare richi­es­ta da parte delle qua­si 400 strut­ture ricettive asso­ciate.

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