Nel 2000 i passeggeri passati dallo scalo di Montichiari sono aumentati di 8 volte rispetto al ’99

D’Annunzio a quota 165mila

14/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Graziano Guerini

Quan­do, a luglio, ha inizia­to i voli da Mon­tichiari a Lon­dra a tar­iffe strac­ciate gli esper­ti lo ave­vano pronos­ti­ca­to: 170mila passeg­geri entro l’anno, 400mila o anche oltre nel 2001. Il pri­mo tra­guar­do è sta­to prati­ca­mente rag­giun­to. Nell’anno appe­na con­clu­so sono tran­si­tati dal­lo sca­lo bres­ciano per l’esattezza 164.804 passeg­geri, qua­si otto volte quel­li del ’99, quan­do si toc­cò quo­ta 22.382. In realtà lette così le cifre non han­no molto sen­so: in pri­mo luo­go per­chè nel ’99 lo sca­lo bres­ciano entrò in fun­zione soltan­to il 16 mar­zo e quin­di operò in prat­i­ca poco più di nove mesi e mez­zo. Ma anche per­chè in realtà il movi­men­to passeg­geri in quell’anno fu ben supe­ri­ore: infat­ti oltre ai citati 22.382 passeg­geri bisogna con­sid­er­are i ben 308.509 che uti­liz­zarono l’aeroporto di Mon­tichiari tra il 16 mar­zo ed il 5 giug­no, peri­o­do in cui lo sca­lo bres­ciano sup­plì il Cat­ul­lo, chiu­so per lavori sul­la pista. Il con­fron­to reale sul peso del D’Annunzio però si può dedurre soltan­to dai dati con­siderati in tabel­la. E le cifre sono assai chiare: la mag­gior parte del traf­fi­co dell’aeroporto bres­ciano è rap­p­re­sen­ta­to dai voli da e ver­so l’estero. Se infat­ti il movi­men­to dei passeg­geri sulle trat­te nazion­ali pas­sa da 17.862 a 40.051 (di cui rispet­ti­va­mente 17.602 e 39.267 per voli di lin­ea), il vero cam­bi­a­men­to di peso si ha nei tran­si­ti da e per i pae­si esteri. I passeg­geri dei voli inter­nazion­ali balzano infat­ti da 4.520 a 124.208. Più in det­taglio i passeg­geri dei voli di lin­ea s’impennano da 1.778 a 87.675, men­tre quel­li dei char­ter lievi­tano da 2.055 a 34.560. A cam­biare il volto di Mon­tichiari è sta­to in sostan­za il boom dei viag­gi all’estero, per cui Mon­tichiari è sta­to scop­er­to non soltan­to dai bres­ciani. Un riscon­tro pun­tuale in questo sen­so si ha raf­frontan­do i dati 2000 sud­di­visi per peri­o­di. Nei pri­mi cinque mesi dell’anno sono sta­ti effet­tuati 1.473 voli (di cui 831 di lin­ea e 126 char­ter), men­tre il movi­men­to passeg­geri è ammon­ta­to a 33.781 unità, di cui 17.807 nazion­ali e 15.800 inter­nazion­ali. Nel peri­o­do gen­naio-set­tem­bre, sem­pre 2000, sono sta­ti effet­tuati 3.272 voli (di cui 1.731 di lin­ea e 334 char­ter) e sono sta­ti trasportati 109.544 passeg­geri, di cui 29.689 sulle trat­te nazion­ali e 79.318 sulle rotte inter­nazion­ali. In sostan­za in 4 mesi i passeg­geri diret­ti all’estero sono aumen­tati di 5 volte. «Rispet­ta­ta la pre­vi­sione dei 170mila — affer­ma l’assessore provin­ciale ai Trasporti, Vig­ilio Bet­tin­soli — bisogna ora attrez­zarsi per cen­trare l’obiettivo dei 300mila passeg­geri per il 2001. Le pre­messe ci sono: recen­te­mente il Cipe ha delib­er­a­to l’inserimento del­lo sca­lo di Mon­tichiari tra i col­lega­men­ti region­ali. Tale provved­i­men­to è sta­to pub­bli­ca­to sul­la Gazzetta uffi­ciale del 20 dicem­bre scor­so, per cui siamo in atte­sa a breve del­la con­ces­sione defin­i­ti­va. Dopo di che si affron­terà la ques­tione del­la soci­età di ges­tione». Su questo pun­to si reg­is­tra un’impasse peri­colosa: il varo del­la soci­età, pre­an­nun­ci­a­to a gran voce per l’estate scor­sa, è anco­ra al di là da venire. Si frap­pone il macig­no dell’impugnazione del bilan­cio del Cat­ul­lo da parte del sin­da­co di Verona, Michela Sironi: l’udienza è fis­sa­ta per questi giorni. Infine il cam­bio del­la com­pag­nia che effet­tua i voli da Mon­tichiari a Roma (e ritorno): da feb­braio la bres­ciana si fa da parte (ne rife­ri­amo qui a fian­co). Le suc­ced­erà la Gold Wind, soci­età di recente cos­ti­tuzione, con sede a Fiu­mi­ci­no. Graziano Guerini

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