Un importante passaggio di consegne voluto dalla «Fondazione Cab»

D’Annunzio autografo: il Vittoriale è più ricco

02/03/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Enrico Grazioli

La for­mu­la è quel­la del comoda­to gra­tu­ito; per dieci anni ma con la pos­si­bil­ità di rin­no­vare la con­ces­sione. E l’oggetto è rap­p­re­sen­ta­to da cir­ca 1800 fogli mano­scrit­ti da che ieri, con una cer­i­mo­nia deg­na delle gran­di occa­sioni, sono sta­ti con­seg­nati al «» dal­la Fon­dazione Cab, l’ente che anni fa ave­va acquis­ta­to il prezioso mate­ri­ale, per arric­chire un già ric­chissi­mo archivio.La sto­ria recente di questi scrit­ti auto­grafi è inizia­ta nel 1987, quan­do era­no sta­ti «bat­tuti» dal­la cele­bre casa d’aste «Christie’s» di Lon­dra: la loro pre­sen­za sul mer­ca­to anti­quario non passò inosser­va­ta, e Pier Giuseppe Beretta, allo­ra vicepres­i­dente del­la Fon­dazione Cab, pro­pose l’acquisto. Gra­zie a 228 mil­ioni e mez­zo di vec­chie lire, nel 1988 i pezzi tornarono in Italia a dis­po­sizione degli stu­diosi. Par­liamo di un elen­co impor­tante che com­prende per esem­pio cap­ola­vori come «Le vergi­ni delle roc­ce», «La vita di Cola di Rien­zo», «La con­tem­plazione del­la morte», «Pre­lu­dio alle tre parabole del bel­lis­si­mo nemi­co», «Il van­ge­lo sec­on­do l’avversario», «Il sog­no di un mat­ti­no di pri­mav­era» e «Il sog­no di un tra­mon­to d’autunno».L’operazione fu affi­da­ta al con­sigliere Anto­nio Benedet­to Spa­da, che ieri era pre­sente alla cer­i­mo­nia di con­seg­na insieme al pres­i­dente del­la Fon­dazione Vit­to­ri­ale, , e all’assessore alla Cul­tura del Comune di Bres­cia Andrea Arcai.I mano­scrit­ti in ques­tione era­no sta­ti anche stam­pati dal­la Fon­dazione Cab fra il 1990 e il 1994, e ieri, restando in ambito bib­li­ografi­co è sta­to pre­sen­ta­to anche un vol­ume lega­to al prog­et­to «Le vie dell’arte», e che ha riu­ni­to le fon­dazioni del Vit­to­ri­ale e Ugo da Como di Lona­to e il Museo di San­ta Giu­lia di Bres­cia. Il tito­lo è «Il Museo del­la Guer­ra di Gabriele d’Annunzio» e, real­iz­za­to da Spa­da col con­trib­u­to di Luciano Faverzani, ha vis­to la luce in occa­sione dei 70 anni del­la morte del poeta.