Una performance di Dario Ballantini, una donazione della Fondazione Venanzo Crocetti e al via le mostre di Antonella Cinelli e “Natura, Mito, Velocità” un’esposizione al Museo d’Annunzio Segreto

d’Annunzio e i giardini di Pan”. “Tra l’acqua e il cielo” sabato prossimo al Vittoriale degli Italiani

01/06/2016 in Attualità
Di Redazione

Mario Bot­ta è il pro­tag­o­nista del­la terza edi­zione di “d’Annunzio e i Gia­r­di­ni di Pan” e per l’occasione ha ideato e real­iz­za­to una fontana omag­gio a d’Annunzio. L’opera, dona­ta dall’architetto  al , sarà inau­gu­ra­ta dal Pres­i­dente e dal­lo stes­so  Mario  Bot­ta saba­to 4 giug­no alle 16.30, nel­la dimo­ra dan­nun­ziana a Gar­done Riv­iera.

Bian­ca e nera, in acciaio rivesti­to di mosaico in ceram­i­ca, alta 2,5m e larga 2m: una fontana-albero pen­sa­ta tra arti­fi­cio e natu­ra, sten­torea, scul­torea e potente.

Il luo­go scel­to dell’architetto per posizionare Vittori_ALE – così si chia­ma l’opera di Bot­ta — è par­ti­co­lar­mente sig­ni­fica­ti­vo: si tro­va tra le cas­cate e i giochi d’acqua delle Val­lette, come sim­bo­lo con­tem­po­ra­neo, in perenne dinamis­mo, del panis­mo dan­nun­ziano, e dove già d’Annunzio ne ave­va pen­sa­ta una, ora non più fun­zio­nante.

Il Pres­i­dente Gior­dano Bruno Guer­ri: “Gabriele d’An­nun­zio chiede­va sem­pre al suo architet­to, Gian Car­lo Maroni, che al Vit­to­ri­ale l’ac­qua scor­resse e zampil­lasse ovunque. Solo un grande mae­stro del­l’ar­chitet­tura come Mario Bot­ta avrebbe potu­to, oggi, ripren­dere quel lavoro.”

 Ma “d’Annunzio e i Gia­r­di­ni di Pan” – inizia­ti­va pro­mossa da EN SPACE net­work, dal­la Fon­dazione Il Vit­to­ri­ale degli Ital­iani e per la pri­ma vol­ta dall’Associazione Gar­daMu­sei, in occa­sione dell’anno inter­nazionale del Pae­sag­gio in Italia — è anche la per­for­mance di Dario Bal­lan­ti­ni: sem­pre nel pomerig­gio del 4 giug­no il noto e poliedri­co artista si esi­birà in una per­for­mance dal vivo, dec­o­ran­do un’architettura di Gian Car­lo Maroni, una scali­na­ta in cemen­to arma­to, in cima alla Val­let­ta dell’Acqua Savia. Ques­ta inizia­ti­va inau­gur­erà anche la mostra che rac­con­ta l’eclettica vita artis­ti­ca di Bal­lan­ti­ni, ospi­ta­ta in più siti del­la rete Gar­daMu­sei.

Natu­ra, Mito, Veloc­ità” è il tito­lo del­la mostra che inau­gur­erà al d’Annunzio Seg­re­to, che rac­coglie 11 ogget­ti selezionati dalle stanze del­la Prio­r­ia. In un dial­o­go ser­ra­to tra interni ed esterni del Vit­to­ri­ale, la mostra di cimeli dan­nun­ziani pro­pone un con­tin­uo gio­co di riman­di tra ogget­ti e luoghi, movi­men­to e natu­ra, mito, estet­i­ca, panis­mo e veloc­ità. Non solo: tramite un QR Code i vis­i­ta­tori si potran­no col­le­gare al sito del Vit­to­ri­ale e sod­dis­fare ogni curiosità sug­li ogget­ti in mostra cer­can­do gli ogget­ti in mostra nelle foto di Mar­co Beck Pec­coz.

E anco­ra nel par­co del Vit­to­ri­ale sarà espos­ta “Ragaz­za che si asci­u­ga o capel­li”, scul­tura di Venan­zo Cro­cetti, dono del­la Fon­dazione a lui inti­to­la­ta. Cro­cetti dà vita in quest’opera a una delle infi­nite vari­anti del suo reper­to­rio di Ele­gantie, mod­elle flessu­ose dai bel­lis­si­mi con­torci­men­ti, fig­ure del silen­zio e dell’attesa, sagome pacifi­cate che sem­bra­no con­ser­vare la mor­bidez­za tat­tile di Lot­to, Cor­reg­gio, Michelan­ge­lo. “Ragaz­za che si asci­u­ga o capel­li” — che pare una nin­fa mod­er­na rin­cor­sa da Pan in uno dei suoi mille apposta­men­ti, pro­tet­ta e cer­chi­a­ta nel suo silen­zio, tem­per­a­ta e gau­dente – andrà ad arric­chire il gia­rdi­no dan­nun­ziano, negli ulti­mi anni diven­ta­to museo en plen air.

A Vil­la Mirabel­la infine sarà inau­gu­ra­ta la mostra d’arte “Il ritrat­to dell’amante” di Antonel­la Cinel­li, che intende inda­gare il mon­do fem­minile che cir­condò , cer­can­do di trac­cia­re i con­torni delle quat­tro donne uniche che con il poeta ebbero uno scam­bio inte­so d’amore e arte: Eleono­ra Duse, Ele­na San­gro, Ida Rubin­stein e Luisa Casati Stam­pa.