Confermato ufficialmente il coinvolgimento della bergamasca Miro Radici Finance nel programma per il rilancio dell’aeroporto di Montichiari

D’Annunzio, il piano e le polemiche

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Di Luca Delpozzo
Natalia Danesi

Ormai è cer­to. La berga­m­as­ca Miro Radi­ci Finance, come ave­va antic­i­pa­to Bres­ciaog­gi in un arti­co­lo del 29 otto­bre, sta lavo­ran­do per un piano di rilan­cio dell’aeroporto D’Annunzio. La con­fer­ma è arriva­ta in un arti­co­lo pub­bli­ca­to sul numero di mer­coledì 5 novem­bre di Finanza.«ABBIAMO OTTENUTO l’incarico di curare l’assistenza e lo svilup­po com­mer­ciale del­lo sca­lo pro­prio dall’azionista prin­ci­pale, il Cat­ul­lo», ha com­men­ta­to su MF il man­ag­er del­la soci­età Ilario Tes­ta. Sec­on­do Tes­ta, il nos­tro sca­lo avrebbe grosse poten­zial­ità di svilup­po anche in ragione del­la pre­sun­ta sat­u­razione a cui sarebbe arriva­to l’aeroporto di Orio al Serio. E poiché la Miro Radi­ci Finance detiene quote negli scali di Tra­pani e Cro­tone «si potreb­bero — pros­egue nell’intervista Tes­ta — trovare sin­ergie tra Nord e Sud, avvian­do nuove rotte dal­la Lom­bar­dia alla Sicil­ia ed alla Calabria».L’idea del man­ag­er del­la Miro Radi­ci è anche che «per Mon­tichiari in futuro ci saran­no da cogliere oppor­tu­nità di cresci­ta legate ai prog­et­ti del­la Brebe­mi e del­la lin­ea fer­roviaria ad alta velocità».SUL TEMA del­la con­sulen­za affi­da­ta dai verone­si alla Miro Radi­ci Finance sono inter­venu­ti anche i capi­grup­po Dl e Ds in Bro­let­to, Pier Lui­gi Mot­tinel­li e Car­lo Fogli­a­ta, in una let­tera invi­a­ta al pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li. Fogli­a­ta e Mot­tinel­li chiedono al pres­i­dente se l’incarico ai berga­m­aschi abbia qual­cosa a che fare con quan­to accen­na­to nell’audizione del­la scor­sa set­ti­mana in Bro­let­to dal sot­toseg­re­tario all’Economia , sec­on­do cui esisterebbe già uno stu­dio che fa rifer­i­men­to allo svilup­po inte­gra­to dei tre aero­por­ti del lom­bar­do — vene­to. E del­lo stu­dio vor­reb­bero avere una copia.Dopo una richi­es­ta del pres­i­dente del­la Provin­cia «affinché non si sovrap­pongano le sue audizioni con quelle delle com­mis­sioni», Mot­tinel­li e Fogli­a­ta pre­cisano poi che l’incontro con il sot­toseg­re­tario «era già sta­to pro­gram­ma­to mesi fa» e non ave­va alcu­na volon­tà di inter­ferire con il manda­to del con­siglio provin­ciale ad effet­tuare un giro di con­sul­tazioni per elab­o­rare una posizione sul­lo sca­lo di Mon­tichiari. Con­sul­tazioni di cui, tut­tavia, non sareb­bero anco­ra state rese note le modal­ità. «Non pos­si­amo esimer­ci — spie­gano — dal rib­adire come l’incontro con Mol­go­ra sia sta­to per noi chiar­i­fi­ca­tore di quan­to ave­va­mo appre­so in modo parziale negli scor­si mesi sui rap­por­ti tra Bres­cia, Berg­amo e Verona». Res­ta da capire quale sia, in questo con­testo, il ruo­lo del­la Miro Radi­ci Finance.

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