Oggi la relazione del presidente alle commissioni. Auspicio bipartisan dei consiglieri: «Brescia faccia squadra» E ieri sera l’annuncio della convocazione di un incontro congiunto con Cavalli, Paroli, Bettoni e Tamburini

D’Annunzio, in Broletto Loggia e ABeM

13/03/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gianluca Gallinari 

 Che per il D’Annunzio l’ora del­la svol­ta fos­se vic­i­na era nell’aria. La con­fer­ma è giun­ta ieri in tar­da ser­a­ta in for­ma di con­vo­cazione ad un incon­tro ris­er­va­to alla stam­pa che si ter­rà sta­mat­ti­na in Bro­let­to: subito dopo la relazione sull’aeroporto alle com­mis­sioni, il pres­i­dente del­la Provin­cia Alber­to Cav­al­li incon­tr­erà i gior­nal­isti assieme al sin­da­co Adri­ano Paroli, e ai ver­ti­ci di ABeM Fran­co Tam­buri­ni (Aib) e Fran­co Bet­toni (Cam­era di Com­mer­cio). Con loro, il vicepres­i­dente del­la Provin­cia, Gui­do Bonomel­li e il vicesin­da­co Fabio Rolfi. Un annun­cio che giunge dopo giorni in cui si sono rin­corse le voci di ripetu­ti incon­tri tra i ver­ti­ci di Log­gia, Bro­let­to e ABeM, sen­za che tut­tavia vi fos­sero con­ferme uffi­ciali. Una scelta di ris­er­bo impronta­ta evi­den­te­mente alla pru­den­za, davan­ti a pas­sag­gi molto delicati.L’intesa pos­si­bile­Quel­li cioè volti a trovare un’intesa tra gli attori — politi­ci ed eco­nomi­ci — bres­ciani di una par­ti­ta che è fon­da­men­tale per l’economia locale. Quel­la dell’aeroporto, appun­to. Il cui des­ti­no è appe­so ad un filo sot­tile, teso tra la situ­azione finanziaria non esat­ta­mente felice del­la Cat­ul­lo Spa — alla ricer­ca si dice di 30–40 mil­ioni di euro — e le realtà isti­tuzion­ali e impren­di­to­ri­ali bres­ciane che di tale som­ma insieme dispon­gono, ma che ora più che mai devono rius­cire a fare squadra. Per cosa? Acquisire la mag­gio­ran­za del­la D’Annunzio Spa. E gio­can­do su tale piano fare pro­pria anche la par­ti­ta del­la con­ces­sione quar­an­ten­nale. Alla luce dell’incontro odier­no, ver­rebbe da dire che metà del lavoro è già sta­ta fat­ta, stan­ti anche i pri­mi con­tat­ti avviati con i verone­si, su più fron­ti, isti­tuzion­ali e non, dopo la sen­ten­za del Tar sul ricor­so ABeM che ha ria­per­to diverse ques­tioni. Ma solo dopo l’incontro si potrà capire meglio.«L’urgenza di fare squadra»Del resto pro­prio quel­la di fare squadra è una sol­lecitazione che veni­va da più par­ti anche alla vig­ilia di quell’incontro con le com­mis­sioni del Bro­let­to, con­vo­cate per ques­ta mat­ti­na in una sedu­ta a porte chiuse dal­lo stes­so pres­i­dente Alber­to Cav­al­li, quan­do anco­ra non si sape­va dell’importante incon­tro di Isti­tuzioni e ABeM pre­vis­to per oggi. «Lo svilup­po dell’aeroporto in questo momen­to di crisi rap­p­re­sen­ta uno sboc­co reale per l’economia bres­ciana — affer­ma il con­sigliere Osval­do Scal­ven­zi (Pd-Margheri­ta) — ma se non si tro­va un’intesa tra i bres­ciani e con la Cat­ul­lo, il ris­chio per il D’Annunzio è quel­lo del fal­li­men­to: non si pos­sono perdere mil­ioni di euro ogni anno, sol­di dei cit­ta­di­ni, sen­za che si conosca la reale strate­gia del­la pres­i­den­za. Cer­to, ora l’attesa è dura­ta tan­to, che non ci atten­di­amo più nulla».Caustico anche Tino Bino (Pd-Ds): «Oggi, l’unica cosa che servirebbe sarebbe una grande sin­te­si. E dire: abbi­amo sbaglia­to, tan­to vale chi­ud­ere, o dati alla mano dimostrare che Mon­tichiari ha un ruo­lo nel com­par­ti­men­to lom­bar­do-vene­to. Altri­men­ti res­ti­amo a trac­cheg­gia­re tra pos­si­bili trat­ta­tive. Allo sta­to, l’aeroporto è un fal­li­men­to del­la Provin­cia come sis­tema Bres­cia, e il sim­bo­lo di come Bres­cia sia in una posizione rip­ie­ga­ta, non più in gra­do di avere un ruo­lo deci­si­vo a liv­el­lo lombardo».Di ben altro avvi­so i con­siglieri del Pdl. Per Rober­to Tof­foli «siamo ad un momen­to impor­tante di un lun­go cam­mi­no. All’economia bres­ciana serve un rilan­cio e l’aeroporto è fon­da­men­tale. Se effet­ti­va­mente Provin­cia, Cam­era di Com­mer­cio e Comune han­no le risorse per risol­vere il prob­le­ma, questo è il pun­to da cui par­tire per trovare le forme per andare a Verona come realtà unica».Anche Vig­ilio Bet­tin­soli, con­sigliere Pdl e vicepres­i­dente del­la D’Annunzio, da tem­pi lon­tani stren­uo sosten­i­tore del­la neces­sità che la Leones­sa vada uni­ta superan­do ogni divi­sione, rin­no­va l’auspicio: «Se Bres­cia farà squadra, si può immag­inare di avere la mag­gio­ran­za dell’aeroporto, e così oper­are in autono­mia. E poi rivedere la con­ces­sione. Ma ora è il momen­to per far­lo».