Una compagnia, Air Dolomiti, che cede il collegamento Montichiari-Roma ad un’altra società proprio in questi giorni, la siciliana Gold Wing…

D’Annunzio, obbiettivo 2001 è quota 350 mila passeggeri

02/02/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
w.g.

Una com­pag­nia, , che cede il col­lega­men­to Mon­tichiari-Roma ad un’altra soci­età pro­prio in questi giorni, la sicil­iana Gold Wing; un’altra, la Artair, che ave­va annun­ci­a­to prog­et­ti in grande stile e sem­bra aver dirot­ta­to le sue ambizioni su Orio al Serio; un’altra anco­ra, la Inter­fly che sep­pur tra i bor­bot­tii con­tin­ua il suo servizio di aero­taxi (è l’unica soci­età bres­ciana pre­sente a Mon­tichiari). E soprat­tut­to l’ormai lun­ga ges­tazione del­la soci­età di ges­tione del . Ha la fisiono­mia di un Giano bifronte lo sca­lo aero­por­tuale bres­ciano. Alle eccel­len­ti pre­vi­sioni di svilup­po espresse dagli addet­ti ai lavori alter­na l’incertezza sui futuri asset­ti soci­etari, a qua­si un anno dal­la deci­sione pre­sa dall’assemblea del­la Cat­ul­lo di dar vita ad una ges­tione autono­ma per Mon­tichiari. Delib­era accom­pa­g­na­ta da furi­bonde polemiche tra l’azionista Comune di Verona e i ver­ti­ci del Cat­ul­lo. Morale: bres­ciani alli­biti (non dimen­tichi­amo che in questo prog­et­to han­no investi­to 15 mil­iar­di, denaro pub­bli­co) e il prog­et­to fer­mo al palo. Fer­nan­do San­son tut­tavia invi­ta all’ottimismo: «La soci­età di ges­tione di Mon­tichiari non è anco­ra sta­ta cos­ti­tui­ta — spie­ga il pres­i­dente del Cat­ul­lo che sette mesi fa ha sos­ti­tu­ito il dimis­sion­ario Mas­si­mo Fer­ro — per­chè non disponi­amo del­la con­ces­sione min­is­te­ri­ale da sub-appaltare allo sca­lo di Mon­tichiari». Riman­gono i con­trasti in casa veronese che ha con­tes­ta­to dura­mente il prog­et­to. «Con il Comune — spie­ga San­son con toni con­cilianti — sti­amo definen­do un accor­do che super­erà i con­trasti emer­si in assem­blea». Come sarà la ripar­tizione del cap­i­tale sociale? «Nel Gabriele D’Annunzio entr­eran­no subito Cat­ul­lo, Provin­cia di Bres­cia e Cam­era di com­mer­cio; le per­centu­ali saran­no l’85 per cen­to al Cat­ul­lo e il 15 per cen­to agli enti bres­ciani». C’è da scegliere il futuro part­ner, Sacbo di Orio al Serio, Sea di -Malpen­sa o altri… «Riguar­do alla quo­ta del part­ner ho già avu­to modo di dire ai bres­ciani che sarebbe meglio non fos­se supe­ri­ore alla loro per­centuale». Il Cat­ul­lo quin­di avrà la mag­gio­ran­za? «Cer­to». Per­chè Air Dolomi­ti ha deciso di las­cia­re Mon­tichiari? «Ave­va­mo chiesto alla soci­età di imp­ie­gare un aereo a reazione anzichè l’attuale a tur­boel­i­ca. Air Dolomi­ti con ogni prob­a­bil­ità ha prefer­i­to non dis­togliere vet­tori da altre trat­te. Mon­tichiari non era per loro una rot­ta strate­gi­ca, per cui la soci­età ha prefer­i­to rin­un­cia­re. Il col­lega­men­to con Roma ver­rà garan­ti­to dal­la Gold Wing (che attual­mente opera su Taran­to-Malpen­sa, ndr). In ogni caso Air Dolomi­ti ci ha ras­si­cu­ra­to sul­la disponi­bil­ità a man­tenere il col­lega­men­to anche qualche giorno di più se Gold Wing dovesse reg­is­trare dei ritar­di». Sul­la lin­ea è pre­vis­to l’impiego di un mez­zo più capi­ente, il cosidet­to jum­boli­no da 80 posti. Che pre­vi­sioni fate per il 2001? «Rite­ni­amo pos­si­bile rag­giun­gere a Mon­tichiari i 350mila passeg­geri. Con sti­amo definen­do il ter­zo col­lega­men­to con Lon­dra e ver­so un’altra cit­tà straniera; Gold Wing si occu­perà anche dei voli ver­so la Roma­nia; e infine i voli char­ter». w.g.