La tendenza per l’anno 2000 sembra confermare il dato relativo all’aumento costante delle presenze, accompagnato da un leggero calo degli arrivi.

Dati statistici al 30 novembre

Di Luca Delpozzo

La ten­den­za per l’anno 2000 sem­bra con­fer­mare il dato rel­a­ti­vo all’aumento costante delle pre­sen­ze, accom­pa­g­na­to da un leg­gero calo degli arrivi.Dal 1° gen­naio al 30 novem­bre 1.457.432 tur­isti han­no sog­gior­na­to sul­la Riv­iera degli Olivi facen­do reg­is­trare 8.667.724 pernottamenti.Il raf­fron­to con il 1999 è per­tan­to di una dimin­uzione del 2,4% negli arrivi ed un aumen­to del 6,5% nelle pre­sen­ze. Tut­to ciò si con­cretiz­za in un sog­giorno medio di mag­gior dura­ta e, infat­ti, si è pas­sati da una per­ma­nen­za media di 5,45 giorni del 1999 ad una di 5,94 giorni del 2000 e quin­di mez­za gior­na­ta in più rispet­to allo scor­so anno.L’incremento di pre­sen­ze più ril­e­vante è sta­to reg­is­tra­to nelle strut­ture ricettive extral­berghiere (+7,7%), ma anche le strut­ture alberghiere han­no fat­to un pas­so avan­ti (+4,8%), ad eccezione del­la cat­e­go­ria a 2 stelle, che ha reg­is­tra­to un calo di pre­sen­ze del 3,4%.Per ciò che riguar­da la prove­nien­za, sono gen­eral­mente dimi­nu­iti i tur­isti ital­iani (-9,7% negli arrivi e – 6,3% nelle pre­sen­ze), a van­tag­gio di tutte le altre prin­ci­pali nazioni ed in modo par­ti­co­lare il Reg­no Uni­to che fa reg­is­trare un incre­men­to di + 28,4% negli arrivi e + 19,3% nelle pre­sen­ze, segui­to dai Pae­si Bassi con + 16,6% negli arrivi e 12,3% nelle presenze.Anche il mer­ca­to tradizionale garde­sano, la Ger­ma­nia, ha reg­is­tra­to un buon incre­men­to nelle pre­sen­ze (+13,2%), con­trap­pos­to ad un calo negli arrivi (-3,2%).Stessa ten­den­za per il mer­ca­to aus­tri­a­co, con un incre­men­to del 9,8% nelle pre­sen­ze ed un calo dell’1% negli arrivi.In atte­sa di conoscere il dato con­clu­si­vo di dicem­bre, si può affer­mare sen­za ombra di dub­bio che l’anno 2000 è sta­to pos­i­ti­vo per il tur­is­mo sul­la Riv­iera degli Olivi, gra­zie soprat­tut­to ai mer­cati tradizion­ali di lin­gua tedesca.