Domani a Sirmione la presentazione: opererà anche a Pozzolengo e Padenghe

Debutta l’«unità mobile»: più sicurezza in tre comuni

29/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Con l’in­ter­ven­to del vicepres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia, on. Ste­fano Saglia, e degli asses­sori Fran­co Nicoli Cris­tiani (Regione) e Mas­si­mo Padovan (Comune), ver­rà pre­sen­ta­ta domani 30 novem­bre alle 15 nel piaz­za­le Por­to di Sirmione la pri­ma unità mobile del Servizio Inter­co­mu­nale di Polizia Munic­i­pale. Più tar­di, nel Palaz­zo del Con­gres­si, ver­rà invece illus­tra­to il bilan­cio dei pri­mi due anni del Prog­et­to Sicurez­za che, com’è noto, ha vis­to in pri­ma lin­ea tre Comu­ni: Sirmione, Padenghe e Poz­zolen­go. Il prog­et­to era decol­la­to nel mese di set­tem­bre del 1999 con l’avvio dell’operatività. Un pro­gram­ma che ha pre­vis­to numerosi obi­et­tivi, in gran parte rag­giun­ti. E che adesso, con l’ar­ri­vo del­l’u­nità mobile e con il poten­zi­a­men­to degli organi­ci e del­la cen­trale oper­a­ti­va, dovrebbe offrire ulte­ri­ori garanzie di sicurez­za ai cit­ta­di­ni. Con la pre­sen­za del­la stazione mobile i tre Comu­ni con­tano di assol­vere a quei com­pi­ti di pre­sidio del ter­ri­to­rio per pre­venire alcu­ni fenomeni di allarme sociale. Il nuo­vo vei­co­lo polifun­zionale in dotazione al servizio inter­co­mu­nale entr­erà in servizio il giorno dopo, cioè il 1 dicem­bre. Il mez­zo è sta­to con­cepi­to per miglio­rare il servizio alla cit­tad­i­nan­za e essere ancor più tem­pes­ti­vo nelle emer­gen­ze. Il vei­co­lo, costa­to oltre 130 mil­ioni, è un mod­el­lo Mer­cedes Sprint­er 313 tur­bo diesel con aria con­dizion­a­ta. Il vano uffi­cio può ospitare due per­sone e un utente per il dis­bri­go delle pratiche ammin­is­tra­tive e il rilas­cio di cer­ti­fi­cati. Ver­ran­no inoltre pre­dis­posti un etilometro e un mis­ura­tore di veloc­ità, una cas­set­ta di pron­to soc­cor­so e di pri­mo inter­ven­to. Le dotazioni con­sen­ti­ran­no di alle­stire un cantiere mobile stradale di 200 metri a pro­tezione degli oper­a­tori e delle per­sone coin­volte nei sin­istri stradali. E anco­ra, in un vano del vei­co­lo sono sta­ti pre­dis­posti uno zaino attrez­za­to, un kit poli­trau­ma, una barel­la di tipo spinale per inter­ven­ti d’e­mer­gen­za in atte­sa del­l’ar­ri­vo del­l’au­to­let­ti­ga del «118». Per quan­to riguar­da i mezzi di comu­ni­cazione la stazione mobile è dota­ta di appa­rati radio-rice­trasmit­ten­ti per il col­lega­men­to con le cen­trali oper­a­tive delle , un sis­tema acus­ti­co per ascolto radio ester­no, quin­di estin­tori, lam­pade e torce elet­triche, un kit per il pron­to inter­ven­to in caso di svarsa­men­to di sostanze com­bustibili sul­l’as­fal­to o sul lago. Dice l’asses­sore alla Sicurez­za di Sirmione, Mas­si­mo Padovan: «Il servizio inizial­mente con­ta­va una quindic­i­na di agen­ti che oggi sono sal­i­ti a 27 oltre a 5 sta­gion­ali, i moto­ci­cli da 2 a 12, le tele­camere instal­late fun­zio­nan­ti sono 8 e si prevede che diver­ran­no 15 entro la fine del 2002. «Si è pas­sati poi — pros­egue Padovan — da 30 inci­den­ti ril­e­vati agli oltre 103 nei pri­mi dieci mesi di quest’an­no, i fur­ti denun­ciati da 78 sono sce­si a 24, i fab­bri­cati con­trol­lati dagli agen­ti del Servizio Inter­co­mu­nale sono sta­ti più di 200 (alla cac­cia di con­trat­ti in nero o fasul­li). «Oggi è una realtà, gli impeg­ni sono sta­ti ono­rati, ma la stra­da è anco­ra molto lun­ga», con­clude Padovan.

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