Debutta Roméo et Juliette per il Festival del Centenario 2013 dell’Arena di Verona

23/08/2013 in Senza categoria
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Di Luigi Del Pozzo

Per questo tito­lo, dopo 22 anni, tor­na a dirigere dal podio dell’Arena il M° Marko Leton­ja.

Roméo et Juli­ette, dopo il suc­ces­so riscos­so al suo debut­to are­ni­ano nel 2011 ed il con­sen­so con­fer­ma­to al Fes­ti­val 2012, è tito­lo sta­bile nel reper­to­rio are­ni­ano già con­fer­ma­to in cartel­lone con 3 ser­ate per il Fes­ti­val 2014.

Da saba­to 31 agos­to 2013 gli aman­ti più famosi del­la sto­ria tor­nano con la loro trag­i­ca vicen­da ad infi­ammare gli ani­mi del pub­bli­co are­ni­ano, pro­prio nel­la cit­tà del mito dell’amore eter­no. La “bel­la Verona” viene rap­p­re­sen­ta­ta all’interno dell’Arena romana in un teatro dal sapore shake­spear­i­ano: il reg­ista Francesco Miche­li ricrea infat­ti il londi­nese Globe con mate­ri­ali asso­lu­ta­mente con­tem­po­ranei, a trat­ti futur­is­ti­ci, ed illu­mi­nazione da sta­dio.

In ques­ta cor­nice, pub­bli­co, can­tan­ti e centi­na­ia di com­parse si intrec­ciano, si scon­tra­no e si mescolano per rac­con­tare di questo amore nega­to, che si esprime in un con­tin­uo salire e scen­dere di scale che avvic­i­nano ed allon­tanano Giuli­et­ta e Romeo, e che sim­bo­leg­giano al con­tem­po l’ascesa e la cadu­ta del potere delle rispet­tive famiglie.

Dom­i­nante sul pal­cosceni­co il col­ore rosso, che ricor­da l’elemento pri­mor­diale ed il motore dell’opera: il sangue.

Nel finale i due pro­tag­o­nisti sapran­no però rompere le catene del potere, dell’odio e del­la morte, involan­dosi mano nel­la mano nei loro cos­tu­mi can­di­di tra gli spet­ta­tori, ver­so la luce di un’unione immor­tale.

La par­ti­tu­ra di Charles Goun­od e il libret­to di Jules Bar­bi­er e Michel Car­ré com­pon­gono i cinque atti di un drame lyrique tipi­ca­mente francese, che all’ prende cor­po in questo alles­ti­men­to hi-tech con citazioni medievali, fat­to di impo­nen­ti strut­ture di met­al­lo semoven­ti, luci e fari come in un con­cer­to rock, cos­tu­mi in stile pre-punk con accen­ni rinasci­men­tali. Ed a sot­to­lin­eare come quest’opera sia lega­ta forte­mente alla cit­tà di Verona, la con­flit­tual­ità tra le famiglie dei Mon­tec­chi e dei Capuleti è carat­ter­iz­za­ta dai col­ori cit­ta­di­ni gial­lo e blu.

Dal 31 agos­to per 3 ser­ate fino al 7 set­tem­bre vedremo nei ruoli prin­ci­pali Mari­na Rebe­ka al suo doppio debut­to nel ruo­lo di Juli­ette e sul pal­co dell’Arena di Verona, accan­to a Francesco Demuro (31/8 – 4/9) e Ste­fano Sec­co (7/9) che inter­pre­tano l’amato Roméo.

Il pag­gio di Romeo Stéphano sarà Nino Sur­gu­ladze, il rivale Tybalt Pao­lo Antognetti, l’amico Mer­cu­tio Michael Bach­tadze (31/8 – 4/9) e Artur Rucińs­ki (7/9). Gior­gio Giusep­pi­ni ten­terà di aiutare i due aman­ti come Frère Lau­rent, insieme a San­ja Anas­ta­sia che inter­pre­ta la nutrice Gertrude. Francesco Pit­tari sarà Ben­vo­lio, Nicolò Ceri­ani il promes­so sposo di Giuli­et­ta Pâris. Dario Giorgelè vestirà i pan­ni di Gré­go­rio, men­tre Enri­co Mar­ruc­ci quel­li del severo padre Capulet e Deyan Vatchkov dell’imparziale Duc de Vérone.

In sce­na i com­p­lessi artis­ti­ci — Orches­tra, Coro e Cor­po di bal­lo — e Tec­ni­ci dell’Arena di Verona con le numerose com­parse, che ricre­ano le fazioni in lot­ta di Mon­tec­chi e Capuleti.

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