La motivazione è da ricercarsi nella professione svolta dal primo cittadino, chirurgo ortopedico al vicino ospedale di Gavardo, e quindi all'interno dell'area cui fa riferimento anche il Comune da lui amministrato.

Decaduto il sindaco di Villanuova

27/01/2000 in Cultura
Di Luca Delpozzo
Enrico Giustacchini

II Tri­bunale civile di Bres­cia ha dichiara­to decadu­to dal suo incar­i­co il sin­da­co di Vil­la-nuo­va, Bor­to­lo Bel­li. La moti­vazione è da ricer­car­si nel­la pro­fes­sione syol­ta dal pri­mo cit­tadi­no, chirur­go orto­pe­di­co al vici­no ospedale di Gavar­do, e quin­di all’in­ter­no del­l’area cui fa rifer­i­men­to anche il Comune da lui amministrato.Alla sen­ten­za si è giun­ti in segui­to ad un pro­ced­i­men­to avvi­a­to su istan­za di un concit­tadi­no del sin­da­co, espo­nente del­la mino­ran­za, can­dida­to non elet­to nel­la lista “Per Vil­lan­uo­va sul Clisi” alla tor­na­ta del­lo scor­so anno, quan­do ques­ta for­mazione ave­va cer­ca­to di oppor­si, ma sen­za suc­ces­so, alla coal­izione di cen­trosin­is­tra gui­da­ta da Belli.Ora il tri­bunale ha dato ragione alla tesi sostenu­ta da tale cit­tadi­no, ossia quel­la del­l’in­com­pat­i­bil­ità tra i due ruoli, quel­lo di sin­da­co e quel­lo di medico di una strut­tura pub­bli­ca del­lo stes­so ambito territoriale.La sen­ten­za è giun­ta come un ful­mine a del sereno su ’ Bel­li e sul­la Giun­ta da lui gui­da­ta. “Anche per­ché — si sostiene — a suo tem­po ave­va­mo ottenu­to in propos­i­to indi­cazioni opposte e tran­quil-liz­zan­ti da parte del­la Prefet­tura”. ‑ooo ‘Con una let­tera invi­a­ta sia al sin­da­co che al ricor­rente, il prefet­to ave­va ricorda­to come più recen­ti nor­ma­tive avessero “delin­eato una nuo­va e più autono­ma con­fig­u­razione del­l’U­nità san­i­taria locale, trasfor­man­dola in ente stru­men­tale del­la Regione, dota­to di per­son­al­ità giuridi­ca pub­bli­ca, di autono­mia orga­niz­za­ti­va, ammin­is­tra­ti­va, pat­ri­mo­ni­ale, con­tabile, ges­tionale e tec­ni­ca”, riducen­do sostanzial­mente le cause di ine­leg­gi­bil­ità alle cariche di diret­tore gen­erale, ammin­is­tra­ti­vo e sanitario.“Pertanto — aggiunge­va la let­tera prefet­tizia — sec­on­do l’ori­en­ta­men­to espres­so dal Min­is­tero del­l’in­ter­no, si è ver­ifì­ca­ta l’ab­rogazione taci­ta degli arti­coli di legge che prevede­vano cause di ine­leg­gi­bil­ità ed incom­pat­i­bil­ità con­nesse con la prece­dente e non più attuale orga­niz­zazione delle Usi”.Un’interpretazione, evi­den­te­mente, non con­di­visa dai giu­di­ci bres­ciani, che han­no emes­so, come si dice­va, la sen­ten­za che con­dan­na il sin­da­co di Vil­lan­uo­va . alla deca­den­za dal­l’in­car­i­co. Una sen­ten­za che porterebbe drit­ta drit­ta a nuove elezioni già nei prossi­mi mesi, sem­pre se fos­se con­fer­ma­ta anche in appello.Sindaco e Giun­ta si sono infat­ti subito mes­si al lavoro con i loro legali per pre­dis­porre il ricor­so, che pog­gia sostanzial­mente su due dati:l’autorevole e già cita­ta opin­ione del prefet­to, fon­da­ta sul­l’ori­en­ta­men­to del Min­is­tero del­l’in­ter­no; ed il fat­to che Bel­li non sia — come indi­ca la legge — dipen­dente del­l’AsI, ben­sì di un’Azien­da ospedaliera.Gli ammin­is­tra­tori vil­la-novesi aggiun­gono un’ul­te­ri­ore con­sid­er­azione. “In base a ques­ta inat­te­sa inter­pre-tazione del­la legge, non solo i sin­daci, ma anche gli asses­sori medici pro­fes­sion­isti, dipen­den­ti o con­ven­zionati, e quin­di anche i medici di base, sareb­bero incom­pat­i­bili con tali cariche”.“Quanti Comu­ni ital­iani — ;con­cludono — perdereb­bero i j pro­pri ammin­is­tra­tori, e COE^ quali costi sia di denaro che!;di intel­li­gen­za?”,