Ai primi di dicembre la Conferenza dei servizi per il complesso dei Campagnoli. Marcoli: «Avremo 5 miliardi per rivitalizzare il paese»

Decolla il Centro commerciale

16/11/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

Si ter­rà a , nei pri­mi giorni di dicem­bre, la Con­feren­za dei servizi pro­mossa dal­la con all’ordine del giorno la real­iz­zazione del maxi cen­tro com­mer­ciale dei Cam­pag­no­li, sul ter­ri­to­rio di Lona­to. Una sorte di cit­tadel­la del com­mer­cio, una delle più gran­di del­la Lom­bar­dia, pro­gram­ma­ta su una super­fi­cie glob­ale di 294.000 metri qua­drati a lato del­la super­stra­da che col­le­ga Desen­zano e Cas­tiglione delle Stiviere, tra la vec­chia pista di autocross e il neona­to «Dehor», l’ex Genux che pro­prio in questi giorni ha cam­bi­a­to nome e veste inte­gran­do la dis­cote­ca con la ris­torazione e un cen­tro con­gres­si. «Alla riu­nione parteciperà il sin­da­co di Lona­to Moran­do Peri­ni o un suo del­e­ga­to — con­fer­ma l’assessore al Com­mer­cio e Attiv­ità pro­dut­tive Pao­lo Mar­coli -. L’esito pos­i­ti­vo è fon­da­men­tale per la real­iz­zazione dell’intervento e la suc­ces­si­va aper­tu­ra del cantiere. «Per noi — con­tin­ua — sig­nifi­ca anche cir­ca 5 mil­iar­di che entr­eran­no nelle casse comu­nali, in segui­to all’atto uni­lat­erale d’obbligo deposi­ta­to dal­la soci­età inter­es­sa­ta all’­opera. «Sol­di che spender­e­mo, come più volte rib­a­di­to, per com­pletare il piano di recu­pero del cen­tro stori­co oltre al quartiere Cit­tadel­la (già finanzi­a­to e con lavori in procin­to di par­tire) e quin­di che guardano all’arredo urbano, alla rete tec­no­log­i­ca, alla pavi­men­tazione di piaz­za Mar­tiri e delle vie lat­er­ali. Sol­di che andran­no per il Piano e i parcheg­gi del capolu­o­go», sot­to­lin­ea l’assessore Mar­coli. «La nos­tra Ammin­is­trazione si è trova­ta sul tavo­lo il prog­et­to dei Cam­pag­no­li a uno sta­dio del­la pro­ce­du­ra ora­mai con­clusa — sot­to­lin­ea Mar­coli -. Il Piano di lot­tiz­zazione era sta­to infat­ti approva­to una pri­ma vol­ta dal­la Giun­ta leghista pro­prio nell’ultimo Con­siglio comu­nale pri­ma del suo sciogli­men­to. Era il novem­bre del 1999. Una sec­on­da approvazione era avvenu­ta nel­la pri­mav­era del 2000 da parte del Com­mis­sario prefet­tizio. Dopo le elezioni, nel novem­bre del­lo scor­so anno, è sta­ta infine fir­ma­ta la con­ven­zione». A questo pun­to l’Amministrazione di cen­trosin­is­tra, non poten­do azzer­are l’iter pro­ce­du­rale, ha deciso di gio­care la car­ta eco­nom­i­ca, ren­den­do più onerosi gli obb­lighi per le gran­di strut­ture di ven­di­ta. Con­tro tale deci­sione venne però for­mal­iz­za­to ricor­so al Tri­bunale ammin­is­tra­ti­vo regionale con il quale si chiede­va l’annullamento del­la delib­era. Il con­tenzioso si è chiu­so appun­to con un atto uni­lat­erale d’obbligo, deposi­ta­to in Munici­pio a Lona­to dal­la soci­età Estate 2 che, riconoscen­do l’applicazione del­la delib­era e riti­ran­do il ricor­so, porterà nelle casse comu­nali un sup­ple­men­to di mon­e­tiz­zazione delle aree stan­dard che equiv­ale a cir­ca 5 mil­iar­di. La super­fi­cie des­ti­na­ta alla ven­di­ta di questo maxi cen­tro com­mer­ciale, sec­on­do i dati for­ni­ti dall’assessore, sarebbe di 35 mila metri qua­drati, ripar­ti­ta grosso­mo­do in 20 mila per la grande dis­tribuzione, 10 mila per la media e 5 mila per i pic­coli eser­cizi. Poi per il resto una vas­ta area di verde e di parcheg­gi. In pas­sato si era par­la­to anche del­la creazione di mul­ti­sale cin­e­matogra­fiche. «No. Per quan­to mi risul­ta — spie­ga Mar­coli — queste non rien­tra­no nell’ultimo prog­et­to. Vor­rei inoltre sot­to­lin­eare che, per buona parte, le attiv­ità che apri­ran­no non saran­no total­mente nuove, ma un trasfer­i­men­to da prece­den­ti sedi dis­lo­cate nelle province di Bres­cia, Verona e Man­to­va». Da sem­pre, cioè dal 1999, quan­do era­no sta­ti pre­si i pri­mi con­tat­ti con la soci­età Estate 2 e il Comune di Lona­to, le asso­ci­azioni di cat­e­go­ria Ascom e Con­fe­ser­centi si era­no dichiarate com­ple­ta­mente con­trarie. Un no sec­co per le con­seguen­ze che il nuo­vo com­p­lesso avrebbe nei con­fron­ti dell’intera rete com­mer­ciale del Bas­so Gar­da, in par­ti­co­lare per le pic­cole bot­teghe. Un no rib­a­di­to anche in assem­blee pub­bliche e con let­tere invi­ate alle ammin­is­trazioni comu­nali di Lona­to, Desen­zano, Cas­tiglione e Mon­tichiari. Di diver­so avvi­so è l’assessore Mar­coli: «Le pic­cole attiv­ità dei cen­tri stori­ci, se oppor­tu­na­mente val­oriz­zate, pos­sono con­tin­uare a vivere, sono realtà diverse che non devono temere questi grossi empo­ri». Insom­ma, c’è spazio per tut­ti. Una filosofia che l’associazione dei com­mer­cianti non con­di­vide per nul­la, anzi non nasconde i suoi tim­o­ri in quan­to riv­i­tal­iz­zare il cen­tro stori­co di per sè non sarebbe suf­fi­ciente a tenere in vita gli eser­cizi esisten­ti, come altre realtà han­no già dimostrato.

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