Il Consiglio comunale ha approvato lo statuto della Fondazione, che si occuperà di rilanciare il museo. A Maina Inferiore gli edifici ristrutturati saranno completati verso Pasqua

Decolla il Centro delle cartiere

30/01/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il con­siglio comu­nale di Toscolano Mader­no ha approva­to la statu­to del­la «Fon­dazione », che gestirà il Cen­tro di eccel­len­za, costru­ito recu­peran­do l’ex sta­bil­i­men­to che pro­duce­va car­ta sit­u­a­to a Maina Infe­ri­ore, abban­do­na­to da una quar­an­ti­na di anni.Il cap­i­tale sociale del­la Fon­dazione è di 53 mila euro, di cui 26mila con­fer­i­ti dal Munici­pio di Toscolano Mader­no (pari al 49% del totale), altret­tan­ti dal­la cartiera Marchi, ora diven­ta­ta Bur­go Group, aven­do incor­po­ra­to tutte le unità pro­dut­tive del­l’ex rivale. I restanti mille euro (2%) li porterà l’As­so­ci­azione lavo­ra­tori anziani.I com­po­nen­ti del con­siglio di ammin­is­trazione sono il sin­da­co di Toscolano Mader­no, Pao­lo Ele­na, Gian Pietro Bro­gi­o­lo, pro­fes­sore all’ di Pado­va, Aldo Marchi, il «patri­ar­ca» che rap­p­re­sen­ta la famiglia vicenti­na pro­pri­etaria delle cartiere, Fran­co Sane­si, diret­tore indus­tri­ale degli sta­bil­i­men­ti del grup­po, Gior­gio Bom­bardieri ed Enzo Bogna. Nei prossi­mi giorni sarà coop­ta­to Gior­gio Pip­pa. Il numero degli ammin­is­tra­tori potrà salire fino a un mas­si­mo di undici.Lo statu­to del­la Fon­dazione Valle delle Cartiere, che ora ver­rà sot­to­scrit­to davan­ti al notaio De Rossi, prevede l’in­gres­so di asso­ci­azioni cul­tur­ali. Prossi­mi arrivi: la e il Vit­to­ri­ale di Gar­done Riviera.Il Cen­tro di eccel­len­za che si sta ulti­man­do nel­la zona di Maina Infe­ri­ore, finanzi­a­to per sei mil­ioni e 124 mila euro dal­la legge Obi­et­ti­vo 2 (il 40% a fon­do per­du­to, il 60% da resti­tuire in 20 anni, a tas­so di inter­esse zero) è ormai in fase di completamento.L’intervento di ristrut­turazione del grande edi­fi­cio indus­tri­ale è sta­to real­iz­za­to dal­la Edil Catel­lana di Casa­giove, in provin­cia di Caserta.Il prog­et­to lo han­no redat­to l’uf­fi­cio tec­ni­co munic­i­pale (respon­s­abile Alessan­dro Cap­pa) e lo stu­dio di San­dro Bar­ba, Faus­to Usar­di e Mau­ro Sal­vadori, che è pure il diret­tore dei lavori.Il com­p­lesso indus­tri­ale (4.112 metri qua­drati di super­fi­ci interne) diven­terà un polo espos­i­ti­vo di valen­za nazionale, e pre­sen­terà in modo esauri­ente tut­to quan­to sta intorno al «mon­do del­la car­ta». Il con­sen­tirà di pren­dere visione del proces­so di pro­duzione del­la car­ta. Ospiterà anche un lab­o­ra­to­rio di restau­ro del libro anti­co e una lega­to­ria, con la pos­si­bil­ità di for­mare nuove professionalità.Verrà cre­a­ta anche una ludote­ca, che mostr­erà ai bam­bi­ni, ormai abit­uati a scri­vere con il com­put­er, cos’er­a­no il pen­ni­no e l’in­chiostro per gli sco­lari di una volta.Nell’edificio più a monte saran­no col­lo­cate le calan­dre e altre attrezzature.In questi giorni a Maina Infe­ri­ore sono iniziati gli scavi per la real­iz­zazione del cavi­dot­to (dal­la statale 45 bis all’in­ter­no del­la valle, fino al grande edi­fi­cio che ospiterà il museo, per una lunghez­za di 950 metri) che accoglierà le linee del­l’en­er­gia elet­tri­ca, la fog­natu­ra, il gas, l’ac­que­dot­to e le fibre ottiche. Tra l’al­tro si installerà un sis­tema di videosorveg­lian­za. Spe­sa com­p­lessi­va: cir­ca 300 mila euro, a cari­co del Comune. Tem­po di ese­cuzione: un paio di mesi. I lavori (due le squadre all’­opera: una ha com­in­ci­a­to da una estrem­ità, l’al­tra dal ver­sante oppos­to) si stan­no eseguen­do di notte. Di giorno il tut­to viene ricop­er­to con lamiere, in modo da con­sen­tire il tran­si­to di pedoni e veicoli.L’inaugurazione del Cen­tro di accoglien­za avver­rà saba­to 21 aprile, pre­ce­du­ta il giorno pri­ma (ven­erdì 20) dai fes­teggia­men­ti per i 100 anni del­la nasci­ta del­la grande cartiera in riva al lago, che uti­liz­za­va l’en­er­gia elet­tri­ca prodot­ta a sei chilometri di dis­tan­za, nel­la cen­trale atti­va­ta in local­ità Cam­er­ate, e che un po’ alla vol­ta mandò in pen­sione le decine di pic­cole fab­briche sit­u­ate nel­la stes­sa valle. Lo sta­bil­i­men­to, costru­ito da Ignazio e Giuseppe Maf­fiz­zoli, si eman­cipò dal­la neces­sità di importare la mate­ria pri­ma dal­l’Aus­tria. La pas­ta era infat­ti ottenu­ta trit­u­ran­do enor­mi quan­tità di strac­ci e leg­name. I tronchi di piop­po giungevano via lago, su bar­coni, dal baci­no del Min­cio, o dal­la Bas­sa, gra­zie alla tramvia, che col­le­ga­va il Gar­da a Bres­cia. All’inizio l’azien­da sfor­na­va 120 metri di car­ta al minuto.Il par­ro­co di Toscolano, don Faus­to, ha con­ces­so l’u­so del­la chiesa per pre­sentare il libro di Car­lo Simoni sui 100 anni di vita.