Delegazione rumena ospite del Consorzio Lugana DOC

Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Sono numerose le per­son­al­ità di spic­co che peri­odica­mente fan­no vista alla zona, ed alle aziende, pro­dut­trice del . Un inter­esse non solo nazionale ma anche, spe­cial­mente negli ulti­mi tem­pi, internazionale.Nei giorni scor­si una del­egazione munic­i­pale rume­na, del comune del­la cit­tà Satu Mare è sta­ta ospite delle can­tine Proven­za, Marang­o­na e Spia d’Italia e, nel cor­so del­la visi­ta ha potu­to pren­dere diret­to con­tat­to con la realtà pro­dut­ti­va del Lugana pro­prio nel­la sua fase più cru­ciale di inizio . La del­egazione, accom­pa­g­na­ta anche da alcu­ni fun­zionari del­la Provin­cia di Bres­cia e dell’Ente Vini Bres­ciani e del , era com­pos­ta fra gli altri dal sin­da­co di Satu Mare Horea Ander­co, da suo vice Iuliu Ilyès, dal con­sigliere comu­nale Bancea Valeriu e dal diret­tore del­la Cam­era di Com­mer­cio, indus­tria e agri­coltura del­la con­tea Mare Satu, Daniela Culic.A Fabio Con­tat­to, del­la Proven­za, il com­pi­to di illus­trare alla del­egazione le prin­ci­pali fasi di vinifi­cazione, e spuman­tiz­zazione del Lugana DOC. Par­ti­co­lare atten­zione gli ospi­ti l’hanno ded­i­ca­ta anche alla stazione mete­o­ro­log­i­ca che, col­le­ga­ta con MeteoSat, con­sente di prevedere l’evolversi delle con­dizioni atmos­feriche e di pren­dere le nec­es­sarie pre­cauzioni. Car­lo Veronese del­la Marang­o­na ha accom­pa­g­na­to gli illus­tri ospi­ti, in una vista nei vigneti di Treb­biano di Lugana e poi nelle can­tine dove è inizia­ta anche la preparazione per la mac­er­azione car­bon­i­ca per il ‘98. Nat­u­ral­mente nel cor­so delle viste agli ospi­ti sono sta­ti mes­si in degus­tazione i vari Lugana prodot­ti dalle aziende otte­nen­done un lus­inghiero apprez­za­men­to. Inter­esse anche per una even­tuale esportazione, dall’Italia ver­so la Roma­nia, del Lugana che per le sue inequiv­o­ca­bili carat­ter­is­tiche, pro­fu­mi, sapori ed aro­mi, ha sus­ci­ta­to grande inter­esse. Una qual­ità di , il Lugana DOC, che gli Ammin­is­tra­tori Pub­bli­ci rumeni, fat­ti i deb­iti cal­coli di cam­bio per la ven­di­ta al pub­bli­co nei loro pae­si, li han­no defin­i­ti adat­ti ad una popo­lazione di ceto medio-alto. Alla Spia d’Italia, era­no pre­sen­tii il pres­i­dente dell’Ente Vini Bres­ciani, Alber­to Pancera, il pres­i­dente dell’APT di Bres­cia Mau­r­izio Ban­zo­la, il pres­i­dente del Con­sorzio Tutela Lugana DOC Francesco Ghi­ral­di, il pres­i­dente del Con­sorzio Gar­da Clas­si­co Alessan­dro Redael­li De Zinis e, nat­u­ral­mente Andrea Guet­ta che ha pro­pos­to, nel cor­so del­la cena un var­ie­ga­to assag­gio di vini garde­sani, bianchi e rossi. Un fes­ti­val di vini l’ha defini­to il sin­da­co di Satu Mare, nel salu­to di com­mi­a­to augu­ran­dosi di pot­er, in un prossi­mo futuro, pot­er bere i gran­di vini del­la spon­da bres­ciana del lago di Gar­da, anche nel suo paese.