Chiamato da Malossini, il presidente della Giunta provinciale accorre: summit «ambientale» venerdì prossimo a Riva Schiume, Varone puzzolente, morie di pesci, alghe: i temi emergenti

Dellai al capezzale del Garda ammalato

31/08/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Finite le ferie, tor­nano i prob­le­mi di tut­ti i giorni. E per il Comune di Riva, che ave­va­mo las­ci­a­to pri­ma di Fer­ragos­to alle prese con la cosid­det­ta «emer­gen­za salute lago», il più grosso di tut­ti è sicu­ra­mente quel­lo di impostare con la Provin­cia un’­ef­fi­cace polit­i­ca ambientale.E’ pro­prio su questo ver­sante che è ind­i­riz­za­to un ver­tice tra il sin­da­co Cesare Mal­ossi­ni e il pres­i­dente del­la Giun­ta provin­ciale Loren­zo Del­lai, ver­tice con­vo­ca­to per ven­erdì prossi­mo alle 18.30 pres­so il Munici­pio di Riva. Pro­prio al mas­si­mo rap­p­re­sen­tante isti­tuzionale del Trenti­no era infat­ti riv­ol­ta la let­tera-ulti­ma­tum del­lo scor­so 10 agos­to del sin­da­co Cesare Mal­ossi­ni, dove — un po’ provo­ca­to­ri­a­mente, ma anche con deci­sione — veni­va ven­ti­la­ta l’ipote­si di un ricor­so al giu­dice civile per caute­lare il Comune di fronte ad even­tu­ali inadem­pien­ze del­la Provin­cia sul fronte del­la sal­va­guardia del lago. La let­tera ave­va soll­e­va­to parec­chio scal­pore a Tren­to e, in assen­za di Del­lai, il vicepres­i­dente Pin­ter s’era affret­ta­to a garan­tire una riu­nione a Riva di tut­ti gli uffi­ci tren­ti­ni in qualche modo com­pe­ten­ti per la qual­ità del Gar­da trenti­no. Pas­sate le vacanze, Del­lai deve aver pen­sato che le prob­lem­atiche soll­e­vate a Riva dal­l’am­min­is­trazione comu­nale sono meritevoli del­la mas­si­ma atten­zione: da qui la deci­sione di calare per­sonal­mente in casa (leg­gi Munici­pio) di chi soll­e­va ansie e malessere.Quanto ai temi scot­tan­ti che saran­no ogget­to del sum­mit di ven­erdì 6 set­tem­bre, ben li rias­sume­va la stes­sa let­tera per­en­to­ria di Mal­ossi­ni. Si face­va rife­ri­en­to al fenom­e­no delle schi­ume prodotte dal­la Cen­trale Enel di Riva; alla pro­gres­si­va riduzione, anno dopo anno, del­la trasparen­za delle acque; allo sta­to incon­trol­la­to del­l’im­mis­sario Tor­rente Varone/Magnone (che emana odore nau­se­abon­do lun­go la frazione di Varone); allo sta­to del rio Galan­zana che deve tut­to­ra essere man­tenu­to con scari­co in ipolimnio a tutela del­la bal­neazione; al man­ca­to con­trol­lo dif­feren­zi­a­to nei vari comu­ni sulle immis­sioni nei col­let­tori inter­co­mu­nali delle immis­sioni anomale di acque mete­oriche (a garanzia del buon fun­zion­a­men­to dei depu­ra­tori provin­ciali con scari­co a lago); all’in­con­trol­la­ta cresci­ta espo­nen­ziale degli ana­ti­di, cig­ni e avi­fau­na «da cor­tile» con gli effet­ti indot­ti del­la «grat­taro­la» per i bag­nan­ti e del­la dis­trizione del­l’habi­tat (il let­to di posa delle uova) delle alborelle di lago, ormai sparite; al canale Varon­cel­lo, tut­to­ra car­ente di un’­opera di derivazione idonea.Il sin­da­co si aspet­ta da Del­lai (sicu­ra­mente accom­pa­g­na­to da una «task force ambi­en­tale») una serie di assi­cu­razioni soprat­tut­to sul coor­di­na­men­to degli uffi­ci e delle agen­zie provin­ciali addette ai con­trol­li del lago. E’ sul loro scol­la­men­to che sono state avan­zate for­ti per­p­lessità dai rivani.