Depuratore del GArda: vertice tra regioni Lombardia e Veneto

16/10/2017 in Attualità
Di Redazione
 “Un incon­tro impor­tante, con l’assessore all’Ambiente di Clau­dia Terzi e gli asses­so­rati del­la all’Ambiente e al Tur­is­mo, per fare il pun­to sul­la situ­azione, ma soprat­tut­to per affrontare in modo con­di­vi­so le ques­tioni riguardan­ti i finanzi­a­men­ti delle opere e la definizione del con­tenu­to prog­et­tuale”. Così , asses­sore regionale allo Svilup­po eco­nom­i­co al ter­mine del­la riu­nione tec­ni­co-politi­co tenu­tosi ieri tra le due Regioni in tema di qual­ità delle acque del Lago di Gar­da e real­iz­zazione del nuo­vo depuratore.

ACCORDO ENTRO NOVEMBRE — “Già il 27 otto­bre prossi­mo il pres­i­dente Maroni e il Min­istro Gal­let­ti si incon­tr­eran­no per definire l’effettiva asseg­nazione pre­vista dal decre­to che stanzia i fon­di per la depu­razione e la col­let­tazione. E – fa sapere Paroli­ni in una nota – entro la fine di novem­bre dovrebbe essere già ste­so un accor­do, che san­cirà l’assunzione for­male dell’impegno eco­nom­i­co da parte del Governo”.

LE RISORSE — “Sul piat­to ci sono 100 mil­ioni di euro di risorse statali, men­tre i fon­di man­can­ti, cir­ca 120 mil­ioni di euro, — ha spie­ga­to l’assessore — dovran­no essere mes­si a dis­po­sizione dagli ATO (Ambiti Ter­ri­to­ri­ali Otti­mali). Le Regioni inter­ver­ran­no con garanzie sul deb­ito e coin­vol­gen­do la Ban­ca Euro­pea degli Inves­ti­men­ti in modo da sup­port­are la cop­er­tu­ra delle opere”.

QUALITÀ ACQUE, BENE PER AMBIENTE E TURISMO — “È evi­dente – ha com­men­ta­to anco­ra l’assessore – che la ques­tione dal­la qual­ità delle acque è essen­ziale e diri­mente non solo per l’am­bi­ente, ma anche per l’e­cono­mia garde­sana e, soprat­tut­to, per la fil­iera del tur­is­mo in una delle des­ti­nazioni più impor­tan­ti, qual­ifi­cate e in costante cresci­ta d’Europa”.

COLLOCAZIONE E GESTORE UNICO — “Ora – ha con­clu­so Paroli­ni — van­no assunte al più presto le deci­sioni strate­giche più impor­tan­ti, a com­in­cia­re dal­la col­lo­cazione del depu­ra­tore, ma anche su come adeguare le rete di col­let­ta­men­to e gli inter­ven­ti di sep­a­razione del­la acque bianche da quelle nere. E infine va risolto rap­i­da­mente il tema del Gestore uni­co del ciclo delle acque, la cui cos­ti­tuzione ren­derebbe più facile rice­vere impor­tan­ti finanzi­a­men­ti ministeriali”.