La svolta dopo l’impegno di Ags e Garda Uno di eseguire i lavori di adeguamento dell’impianto. Chincarini ha deciso di revocare il divieto di accesso

Depuratore, via libera ai Tir

Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Bisogn­erà atten­dere anco­ra qualche giorno, ma la deci­sione è pre­sa: il sin­da­co revocherà l’ordinanza di divi­eto ai Tir di acces­so al depu­ra­tore consortile.«Il tran­si­to sarà ripristi­na­to in modo com­ple­to nei pri­mi giorni del­la prossi­ma set­ti­mana», spie­ga il sin­da­co che ave­va emes­so l’ordinanza agli inizi di dicem­bre 2006, un atto che suonò qua­si una rispos­ta all’allora rifi­u­to di Bres­cia di smaltire i rifiu­ti prove­ni­en­ti dal­la provin­cia di Verona. A con­vin­cere Chin­car­i­ni a revo­care il provved­i­men­to è sta­ta la definizione degli impeg­ni da parte di Ags e Gar­daUno (le due soci­età di ges­tione dell’impianto di col­let­ta­men­to fog­nario sub­lacuale) per i lavori di adegua­men­to al depuratore.«La let­tera con cui Ags e Gar­daUno han­no richiesto la revo­ca», sot­to­lin­ea il sin­da­co di Peschiera, «con­tiene con­ferme pre­cise sulle modal­ità e le tem­p­is­tiche degli inter­ven­ti. «Un doc­u­men­to direi stori­co», con­tin­ua il pri­mo cit­tadi­no, «dato che è la pri­ma vol­ta che vedo una let­tera su cui sono pre­sen­ti le intes­tazioni di entrambe le soci­età». Sono tre i prog­et­ti spec­i­fi­cati da Ags e Gar­daUno su cui si sof­fer­ma Chin­car­i­ni. «Il rifaci­men­to del­la via­bil­ità di acces­so all’impianto in modo da garan­tire la sicurez­za a chi fre­quen­ta il lun­go Min­cio per pescare o passeg­gia­re sia a pie­di che in bici­clet­ta. Il tut­to, scrivono i pres­i­den­ti delle due soci­età, per un impor­to totale di 1,2 mil­ioni di euro intera­mente finanzi­a­to dal­la . I lavori sono sta­ti con­seg­nati a set­tem­bre del­lo scor­so anno e dovreb­bero essere com­ple­tati pri­ma del­la prossi­ma estate».Vi è poi la pulizia del canale Seri­o­la, il fos­so che rac­coglie le acque risul­tan­ti dall’attività del depu­ra­tore e in usci­ta dall’impianto: il dra­gag­gio del fos­so dovrebbe con­clud­er­si entro il prossi­mo mar­zo, con un cos­to di 366mila euro finanzi­a­to in ugual misura con fon­di pro­pri dalle aziende Ags e GardaUno.«Infine, ma cer­ta­mente non di minore impor­tan­za», con­tin­ua Chin­car­i­ni, «vi è il prog­et­to per la mit­igazione degli odori ema­nati dal depu­ra­tore. La comu­ni­cazione invi­ata­mi», pre­cisa il sin­da­co, «spie­ga che il prob­le­ma ver­rà risolto con la cop­er­tu­ra del­la terza ed ulti­ma vas­ca di sed­i­men­tazione. Un inter­ven­to per il quale è sta­to stanzi­a­to a bilan­cio 2007 un impor­to di 400mila euro».Le novità che han­no por­ta­to alla revo­ca dell’ordinanza arrivano però anche dal parziale rien­tro dell’emergenza smal­ti­men­to dei rifiu­ti soli­di urbani del­la provin­cia di Verona.«Una soluzione costringe il nos­tro Comune a dif­feren­ziare di più di quan­to non fac­cia ora altri­men­ti i nos­tri cit­ta­di­ni fini­ran­no comunque con il pagare di più rispet­to ad adesso», spie­ga Chin­car­i­ni, «al momen­to l’ipotesi più prob­a­bile è quel­la di adottare il sis­tema di rac­col­ta por­ta a por­ta nelle aree del cen­tro stori­co e le frazioni di con­fine con i Comu­ni di Pon­ti sul Min­cio e Valeggio».E anco­ra: «Gli asses­sori Gian­lu­ca Fio­rio e Pao­lo Melot­ti», con­clude Chic­nar­i­ni, «stan­no già lavo­ran­do in questo sen­so e pen­so che potremo iniziare a breve. Vedremo in segui­to come arrivare, nel 2008, ad allargare questo servizio anche alle altre aree del paese: c’è infat­ti da super­are la dif­fi­coltà ogget­ti­va derivante dall’applicare il por­ta a por­ta a realtà come res­i­dences e campeg­gi».