Depurazione lago: i rischi delle condotte sublacuali. Interviene il Presidente dell’ATS.

16/03/2016 in Attualità
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Di Redazione

“Quello che è accaduto nel tratto di lago prospiciente Lazise lunedì scorso, costituisce un’ulteriore riprova dell’urgenza e anche della bontà del progetto unitario per la collettazione e depurazione del lago, e l’ATS Garda Ambiente che presiedo, su mandato di oltre trenta Sindaci e relativi Consigli Comunali, sta assiduamente operando per reperire i necessari finanziamenti”.

L’obsolescenza delle strutture sublacuali e il crescente carico dei liquami impongono decisioni ed interventi urgenti. L’ATS Garda Ambiente, il cui Comitato di Gestione è composto, oltre che dal Presidente Peretti, dal Vice Presidente Giampiero Cipani, Sindaco  di Salò (Bs), Patrizia Avanzini, Sindaco di Padenghe sul Garda (Bs), Tommaso Bertoncelli, Sindaco di Brenzone (Vr) e da Maria Orietta Gaiulli, Sindaco di Peschiera d/Garda (Vr), unitamente al Presidente della Comunità del Garda Mariastella Gelmini, ha incontrato nei giorni scorsi i Parlamentari del Garda, ai quali si appella e li sprona per sostenerne l’azione, nei confronti della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’Ambiente.

Il problema – tiene a ribadire Peretti – non ha rilevanza solo locale e interregionale, ma deve interessare la Nazione Italiana e l’Unione Europea. I 50 chilometri cubici di acqua del Garda, il 40% della risorsa idrica dolce disponibile in Italia, costituiscono un patrimonio di immenso valore e una riserva strategica di acqua per l’uso umano per le future generazioni, anche alla luce della sempre minore disponibilità di acqua dolce di qualità nel mondo.

Con il Presidenti di Garda Uno, Mario Bocchio e AGS, Alberto Tomei, l’ATS sta alacremente operando per presentare un progetto unitario e condiviso da sottoporre al Governo per il necessario finanziamento”.

 

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