Il forte velocista del Team Nuoto Lombardia sarà a Bologna il 22 e 23 ottobre per effettuare dei test funzionali di valutazione della propria condizione

Il desenzanese Alessandro Bori convocato nella Nazionale di nuoto

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Di Luigi Del Pozzo

Buone notizie per il Team Nuo­to Lom­bar­dia, soci­età del grup­po Sport Man­age­ment. In segui­to alla con­ven­zione stip­u­la­ta tra laFed­er­azione Ital­iana Nuo­to e il Dipar­ti­men­to di Scien­ze per la Qual­ità del­la Vita “Alma Mater Stu­dio­rum” del­l’ di Bologna, il set­tore nuo­to del­la fed­er­azione ha con­vo­ca­to un grup­po di velocisti per i giorni 22 e 23  otto­bre con la final­ità di “val­u­tazione fisi­o­log­i­ca e bio­mec­ca­ni­ca del movi­men­to in ambi­ente acquatico”.

Tra gli atleti a scen­dere in vas­ca ci saran­no anche gli atleti del Team Nuo­to Lom­bar­dia Alessan­dro Bori (foto © Swim­mingChan­nel) e Francesco Gior­dano. In par­ti­co­lare il pri­mo, che si allena al Cen­tro Nata­to­rio “G. Sig­nori” di Desen­zano del Gar­da,  viene da una sta­gione decisa­mente pos­i­ti­va dopo esser­si par­ti­co­lar­mente dis­tin­to sia in cam­po nazionale (Cri­te­ria Gio­vanili) sia in quel­lo inter­nazionale (Europei Juniores di Hern­ing e Olimpia­di Gio­vanili di Nanchino).

Ad accom­pa­g­narli, oltre al DT Cesare Buti­ni, ci sarà anche Alessan­dro Brosco,coach di Bori: “Si trat­ta di un prog­et­to di alta spe­cial­iz­zazione per velocisti che la FIN sta por­tan­do avan­ti da cir­ca due anni. È una buona oppor­tu­nità per vedere la con­dizione gen­erale dei nuo­ta­tori, e attra­ver­so una serie di anal­isi, capire su quali aspet­ti del­la preparazione intervenire”.

L’auspicio di FIN e Uni­ver­sità è che ques­ta con­ven­zione, oltre a sostenere la preparazione delle Squadre Nazion­ali di nuo­to ver­so le Olimpia­di di Rio de Janeiro, ali­men­ti la divul­gazione delle conoscen­ze acquisite con con­veg­ni e cor­si di for­mazione. “I risul­tati dei test saran­no resi disponi­bili esclu­si­va­mente ai del­e­gati fed­er­ali e saran­no uti­liz­za­ti, in maniera anon­i­ma, per final­ità di ricer­ca e di didat­ti­ca in ambito uni­ver­si­tario e per pub­bli­cazioni sci­en­ti­fiche” – si legge un una nota del­la FIN.

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