Mentre Enrico Frosi ha deciso di dar vita ad una commissione per trattare l’apparentamento con i due contendenti, si fanno ipotesi sul consiglio.
Rischio «anitra zoppa»: se vince, Pienazza conterebbe solo su 8 dei 20 consiglieri

Desenzano, ballottaggio con giallo

Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

A 24 ore dal ter­mine dell’estenuante spoglio elet­torale, sug­li ambi­en­ti politi­ci di Desen­zano aleg­gia lo spet­tro di una cit­tà con un sin­da­co in mino­ran­za nel con­siglio comu­nale, nel caso al bal­lot­tag­gio dovesse spun­tar­la Fioren­zo Pienazza.Il can­dida­to del cen­trosin­is­tra infat­ti in caso di vit­to­ria al bal­lot­tag­gio tra due set­ti­mane non potrebbe ben­e­fi­cia­re del pre­mio di mag­gio­ran­za poichè la coal­izione di Anel­li ha super­a­to il 50 per cen­to, il 52,34% per l’esattezza. E quin­di il Con­siglio comu­nale risul­terebbe com­pos­to da 11 rap­p­re­sen­tan­ti del cen­trode­stra, da 8 del cen­trosin­is­tra che fa rifer­i­men­to a Pien­az­za con il 40,29%, e da uno del grup­po di Enri­co Frosi, più nat­u­ral­mente il sindaco.Una situ­azione che i tec­ni­ci definis­cono con il ter­mine col­ori­to dell’anatra zop­pa, ovvero il sin­da­co di un «col­ore» e la mag­gio­ran­za di un altro, seg­na­ta dal ris­chio dell’instabilità.Al con­trario se Anel­li dovesse vin­cere il bal­lot­tag­gio, scat­terebbe il pre­mio di mag­gio­ran­za poichè la coal­izione di Pien­az­za a sua vol­ta non ha rag­giun­to il 50 per cen­to. Il Con­siglio sarebbe allo­ra com­pos­to da 12 con­siglieri del­la Cdl, oltre al sin­da­co e gli altri otto mem­bri alla minoranza.Intanto, ieri pomerig­gio Enri­co Frosi ha rot­to gli indu­gi comu­ni­can­do che è sta­ta cos­ti­tui­ta una del­egazione che entr­erà in con­tat­to con Anel­li e Pien­az­za per fare il pun­to sul quadro politi­co attuale e per capire quali mar­gi­ni di trat­ta­tive esistono per un even­tuale apparenta­men­to. La del­egazione è com­pos­ta da Giuseppe De Gasperi­ni, dal­lo stes­so Frosi (che sarà l’unico por­tav­oce uffi­ciale), da Enzo Fat­tori e Mas­si­m­il­iano Anzeloni.Quanto all’esito dell’urna c’è da reg­is­trare il suc­ces­so per­son­ale stra­or­di­nario di Rino Pol­loni, Lega Nord, con 281 pref­eren­ze, che ha stac­ca­to il suo com­pag­no di par­ti­to Pao­lo For­men­ti­ni, con 234 al debut­to asso­lu­to nell’arena polit­i­ca desen­zanese, quin­di Tom­ma­so Gia­rdi­no (233) e Sil­vano Orio (227, entram­bi di Forza Italia. Pien­az­za è sta­to, invece, il can­dida­to sin­da­co più vota­to con 1.158 pref­eren­ze, segui­to da Anel­li (826) e Frosi (227).La Cdl ha con­quis­ta­to in totale 7.015 voti, le liste di Pien­az­za 6.285 e quelle di Frosi 1.217. Tra gli adem­pi­men­ti ci sono la pri­ma sedu­ta del con­siglio entro 10 giorni (22 giug­no) per la procla­mazione dei neo elet­ti e l’esame delle con­dizioni di eleg­gi­bil­ità e il giu­ra­men­to dei con­siglieri: la sedu­ta viene con­vo­ca­ta, sem­pre entro 10 giorni, dal con­sigliere anziano che è Tom­ma­so Gia­rdi­no.