Prestiti contenuti ed equi per aiutare le famiglie

Desenzano del Garda: è intesa sul microcredito

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Di Luca Delpozzo
Francesca Gardenato

Attra­ver­so la soluzione alter­na­ti­va del micro­cre­d­i­to, con presti­ti con­tenu­ti ed equi, è pos­si­bile aiutare le per­sone e le famiglie in dif­fi­coltà a causa del­la crisi eco­nom­i­ca, in cas­sa inte­grazione o pres­sate da ingen­ti spese mediche, ad esempio.Piccoli presti­ti mirati, in sostan­za, pos­sono evitare di finire nelle mani degli usurai per l’esasperazione dovu­ta da tem­po­ra­nee emer­gen­ze economiche.Da quan­do il cen­tro di ascolto del­la Fon­dazione Beato Tovi­ni ha aper­to i bat­ten­ti, cinque mesi fa, sono giunte in media 4–5 richi­este di aiu­to alla set­ti­mana. Anche nel­la riv­iera bres­ciana del lago, infat­ti, la reces­sione si è fat­ta sen­tire, e non solo tra gli immigrati.Il munici­pio desen­zanese, qualche set­ti­mana fa, ha sot­to­scrit­to una con­ven­zione con la fon­dazione Beato Tovi­ni per andare incon­tro ai cit­ta­di­ni bisog­nosi e anche alle pic­cole imp­rese locali, con lo stru­men­to del micro­cre­d­i­to di soc­cor­so: un presti­to con­tenu­to, a tas­so agevola­to e una quo­ta di 20 euro per le spese d’istruttoria. Il 13° cen­tro di ascolto del­la Fon­dazione ha sede pres­so l’ ed è aper­to due mat­tine a set­ti­mana, il lunedì e il mart­edì, dalle 9.30 alle 12.30. Come baci­no d’utenza, spie­ga il volon­tario Ernesto Petrel­la, «copri­amo 24 comu­ni bres­ciani del lago, da Lugana a Raf­fa di Pueg­na­go, e i pae­si dell’immediato entroter­ra come Poz­zolen­go. Siamo due ascolta­tori e ci occu­pi­amo di accogliere le per­sone, ascoltare la loro sto­ria e cer­care di conoscere la loro con­dizione deb­ito­ria, per ver­i­fi­care che esis­tano le con­dizioni per accedere al micro­cre­d­i­to. Per ottenere il presti­to i req­ui­si­ti basi­lari sono la tem­po­ranea dif­fi­coltà eco­nom­i­ca e la conc­re­ta pos­si­bil­ità di recu­pero». Esam­i­na­ta la doc­u­men­tazione, se la capac­ità di ripresa esiste, «la fon­dazione rilas­cia alla ban­ca le garanzie nec­es­sarie per accedere al presti­to, che è eroga­to da isti­tu­ti ban­cari con­ven­zionati con la Tovi­ni. Alcu­ni di questi parte­ci­pano anche alle perdite».L’accordo stip­u­la­to tra i due enti, Comune di Desen­zano e Fon­dazione, potrà diventare un mod­el­lo per altri pae­si del lago. Nel­lo speci­fi­co, l’amministrazione del bas­so Gar­da ha stanzi­a­to un fon­do di 10mila euro che per­me­t­terà di met­tere in moto presti­ti per cir­ca 300mila euro (pen­san­do che la per­centuale di insol­ven­za è del 3%).Le garanzie rilas­ci­ate dal­la fon­dazione e dal Comune pos­sono essere nec­es­sarie per accedere al micro­cre­d­i­to, che è, per definizione, un presti­to di entità con­tenu­ta (di mas­si­mo 5mila euro). Accer­ta­ta la capac­ità di ripresa, la doman­da di presti­to sarà trasmes­sa a uno degli isti­tu­ti ban­cari con­ven­zionati. Poi uno staff di per­sone seguirà i casi indi­vid­ual­mente, fino alla soluzione del­la situ­azione deb­ito­ria.

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