Entra nella fase esecutiva il progetto del Parco delle piscine: sarà il polmone della cittadina. Percorsi ciclabili e strutture sportive: costo 1,2 miliardi

Desenzano ha un cuore verde

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Per la pri­ma vol­ta nel­la sua sto­ria Desen­zano avrà un suo grande par­co verde. Un pol­mone splen­di­do, in posizione accat­ti­vante, dal­la quale si gode un panora­ma incom­pa­ra­bile: da un lato la cam­pagna, dal­l’al­tro il , la peniso­la di Sirmione e, più in fon­do, la . Le ruspe com­in­cer­an­no in queste ore a model­lare il pic­co­lo altopi­ano del «Par­co delle Piscine», come viene bat­tez­za­ta per ora ques­ta zona, al cui inter­no, caso davvero curioso, si estende un pic­co­lo stag­no che ha una for­ma sim­i­le al lago di Gar­da. Sal­vo intop­pi, sec­on­do le pre­vi­sioni fat­te dal­l’asses­sore ai Lavori pub­bli­ci Tom­ma­so Gia­rdi­no nel cor­so del­la pre­sen­tazione uffi­ciale del prog­et­to, il par­co dovrebbe essere con­seg­na­to alla popo­lazione nel­la prossi­ma estate, al mas­si­mo in autun­no. Sicu­ra­mente si trat­ta di un’­opera des­ti­na­ta a restare scrit­ta nel­la sto­ria del­la citad­i­na garde­sana, per­chè oltre 120 mila metri quadri di verde, con un’in­finità di infra­strut­ture e servizi, non sono poca cosa. Solo lo stag­no ha una super­fi­cie di qua­si 5 mila metri quadri. Un’­opera, un pol­mone, di cui si avverti­va davvero la man­can­za. Gli uni­ci gia­r­dinet­ti fino­ra esisten­ti sono dis­lo­cati vici­no al lun­go­la­go, o lun­go la statale, in posizione svan­tag­gia­ta per­chè nes­suno sente la voglia di andar­ci: con l’aria irres­pirabile causa­ta dagli scarichi di gas dei veicoli che tran­si­tano a due pas­si, come non dare ragione alla gente? Questo invece è un «sign­or» par­co, forse un po’ decen­tra­to rispet­to al cen­tro stori­co, ma pur sem­pre rag­giun­gi­bile comoda­mente con un’au­to e vicinis­si­mo alla zona nuo­va del­la cit­tad­i­na, quel­la più den­sa­mente popo­la­ta. E con la comod­ità anche di pot­er usufruire di alcu­ni parcheg­gi vici­ni. Il Par­co delle piscine, che si tro­va dietro al cen­tro sporti­vo (pisci­na e sta­dio comu­nale «Tre stelle») di via Giot­to, era già sta­to abboz­za­to nel vec­chio Piano rego­la­tore desen­zanese. Un’area che, per impedire che andasse in mano agli spec­u­la­tori edilizi, è rimas­ta intat­ta e con­seg­na­ta sia ai desen­zane­si che ai tur­isti. La pas­sa­ta Giun­ta Roc­ca con alcune vari­anti, che pure furono al cen­tro di polemiche con la mino­ran­za, riuscì ad acquisire l’in­tera area gra­tuita­mente gra­zie ad una con­ven­zione con i pri­vati, le ditte Gilmar e Dol­ci­ni. Poi, la Giun­ta attuale di cen­trode­stra, gui­da­ta dal sin­da­co Cino Anel­li, ha chiu­so defin­i­ti­va­mente il cer­chio, por­tan­do a casa final­mente il par­co e il suo prog­et­to esec­u­ti­vo redat­to dal­l’Uf­fi­cio tec­ni­co comu­nale. Qua­si 700 mil­ioni di lire saran­no a cari­co dei pri­vati men­tre oltre mez­zo mil­iar­do toc­cherà invece al Comune. L’area è intera­mente di pro­pri­età del­l’am­min­is­trazione munic­i­pale. Un’oc­chi­a­ta ora al par­co, o meglio a quel­lo che i cit­ta­di­ni potran­no vedere tra sei mesi. Gli ingres­si prin­ci­pali saran­no sit­uati in via Giot­to, via Com­boni e via Michelan­ge­lo, in prossim­ità dei parcheg­gi auto. L’in­tera area verde ver­rà recin­ta­ta; è pre­vista comunque la pre­sen­za di per­son­ale di guardia e di manuten­zione che ver­rà incar­i­ca­to attra­ver­so una con­ven­zione. All’in­ter­no, ovvi­a­mente, saran­no seg­nati dei per­cor­si ciclope­donabili, non mancherà un chiosco-bar e dei pun­ti (ma non è cer­to anco­ra) dove sostare per un pic-nic. Ci saran­no nat­u­ral­mente numerose pan­chine, il pra­to ver­rà man­tenu­to nel­la sua orig­i­nar­ia flo­ra, cioè non rasato in stile inglese. Per i pic­coli ma anche per i più gran­di il prog­et­to prevede un campet­to per il gio­co del cal­cet­to, una pista di pat­ti­nag­gio, tre campi da bas­ket e altri sport, con rampe per i dis­abili. Con l’asses­sore Gia­rdi­no, era­no pre­sen­ti anche l’ingeg­nere Loren­zo Peretti, capo del­l’Uf­fi­cio tec­ni­co, quin­di alcu­ni con­siglieri di Forza Italia con il capogrup­po Loren­zo Cipri­ani, che ha ricorda­to l’im­peg­no del suo par­ti­to nel portare a con­clu­sione numerose opere pub­bliche. Per il futuro, ha sot­to­lin­eato Maria Stel­la Gelmi­ni, dovreb­bero essere pron­ti la Spi­ag­gia d’Oro — un inter­ven­to molto atte­so -, la passeg­gia­ta a lago di Riv­oltel­la e il sot­topas­so di via Pratomaggiore.

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