Dalla Regione 77 mila euro per modernizzare la presa a lago

Desenzano, operazione acqua potabile

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Di Luca Delpozzo

E’ di 77 mila euro il finanzi­a­men­to del­la per la real­iz­zazione del nuo­vo impianto di trat­ta­men­to delle acque a Desen­zano. Insieme ai fon­di comu­nali, per­me­t­terà una grande oper­azione per ren­dere anco­ra più buona e più sana l’acqua che finisce sulle tav­ole dei desen­zane­si, oltre a con­sen­tire di scon­giu­rare crisi di approvvi­gion­a­men­to idri­co in futuro, mod­ern­iz­zan­do gli impianti. Il finanzi­a­men­to è sta­to approva­to la Giun­ta regionale, su pro­pos­ta del­l’asses­sore alle Risorse idriche, Mau­r­izio Bernar­do, in appli­cazione del­la legge regionale 53 del 1984 sug­li inter­ven­ti urgen­ti in mate­ria di approvvi­gion­a­men­to idropota­bile e tutela delle falde idriche. Sol­di benedet­ti per Desen­zano, che lamen­ta da anni l’esigenza di poten­ziare, sot­to molti pro­fili, la popria capac­ità di dis­tribuzione irdri­ca. Si trat­ta di un inter­ven­to da real­iz­zare sul­la pre­sa d’ac­qua denom­i­na­ta «Cab­i­na Vec­chia» al Desen­zani­no: da qui viene pesca­ta l’acqua del lago che, pota­bi­liz­za­ta, pas­sa poi alla rete e ai rubi­net­ti. Con le prossime miglior­ie, le acque saran­no man­tenute libere dalle alghe che in futuro potreb­bero, con la loro dif­fu­sione, com­pro­met­terne la pota­bil­ità. Qualche pic­co­lo prob­le­ma dovu­to alla con­cen­trazione di alghe si era, fra l’altro, riscon­tra­to l’estate scor­sa. Tut­to sot­to con­trol­lo, o almeno sot­to il liv­el­lo di allarme. ma pre­venire, per l’avvenire, è sem­pre meglio che curare. «Il — ha dichiara­to l’assessore regionale Bernar­do — con quel­lo di Como è una impor­tante fonte di approvvi­gion­a­men­to idropota­bile per diver­si comu­ni riv­ieraschi. La Regione ha fat­to ques­ta scelta, in accor­do con l’Asl, in un’ot­ti­ca di pre­ven­zione già inseri­ta nel piano regionale di risana­men­to delle acque».

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