Oggi in piazza l’annuncio della storica fusione. Il sindaco garante dell’operazione: si comincia con le giovanili poi toccherà alla prima squadra, per entrare nel calcio che conta

Desenzano-Rivoltella alleanza per il pallone

14/06/2003 in Sport
Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

E’ una pal­lona­ta con­tro i cam­panili: le due soci­età di cal­cio del Desen­zano e del Riv­oltel­la han­no deciso di fonder­si in un uni­co club, las­cian­dosi alle spalle la stor­i­ca rival­ità (non solo sporti­va) tra capolu­o­go e frazione. Il con­trat­to é già fir­ma­to: per la sta­gione entrante sono pre­viste la ges­tione con­di­visa degli sta­di (Dal Molin, Tre Stelle e Comu­nale di Riv­oltel­la) e la fusione dei due set­tori gio­vanili che con­tano, insieme, più di 300 bam­bi­ni e ragazzi, dai pul­ci­ni agli allievi. L’anno prossi­mo, invece, la fusione diven­terà com­ple­ta unif­i­can­do anche la pri­ma squadra e gli juniores. Per gli appas­sion­ati del pal­lone (e sono tan­ti) è la notizia del sec­o­lo e meri­ta una cer­i­mo­nia solenne. Pro­prio oggi alle 17, in coin­ci­den­za con la «Set­ti­mana del­lo sporti­vo», lo stori­co annun­cio del­la fusione ver­rà dato dal sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za su un pal­co allesti­to in piaz­za Malvezzi, con strette di mano e abbrac­ci fra i diri­gen­ti delle due soci­età. Pro­prio il sin­da­co, con l’assessore allo Sport Ade­lio Zanel­li, si sono fat­ti garan­ti dell’accordo con una clau­so­la vin­colante: se l’anno prossi­mo, al momen­to del­la fusione defin­i­ti­va, una delle due soci­età cer­casse di tirar­si indi­etro, perderà la con­ces­sione comu­nale del­lo sta­dio e non potrà gio­care. Il cam­mi­no é seg­na­to: fusione o morte. Una sper­an­za che nasce è che un domani Desen­zano, unite le forze, pos­sa fare la voce grossa in cam­po ago­nis­ti­co essendo il comune più grande del­la provin­cia. Ma di questo si par­lerà fra qualche anno: fino al 2004 restano due squadre, entrambe in Pri­ma cat­e­go­ria. «Il sen­so dell’accordo è un altro, non la ricer­ca di glo­rie ago­nis­tiche ad alti liv­el­li — spie­ga il pres­i­dente del Riv­oltel­la, Lui­gi Losi -. La cosa più impor­tante era smet­tere di far­ci la guer­ra, ottimiz­zare la ges­tione degli impianti e delle risorse, soprat­tut­to a favore del set­tore gio­vanile. «Una sola soci­età, grande e sol­i­da, può essere un più vali­do pun­to di rifer­i­men­to per bam­bi­ni e ragazzi che si avvic­i­nano allo sport. Poi è vero: uni­ti potremo forse atti­rare più spon­sor, mobil­itare più risorse eco­nomiche anche per un salto di qual­ità ago­nis­ti­co. Ma questo lo vedremo più avan­ti». Dell’importanza del set­tore gio­vanile, come base di questo accor­do, par­la anche il pres­i­dente del Desen­zano, Anto­nio Mod­e­na: «Si era par­la­to di unifi­care da subito la pri­ma squadra, ma ormai era­no già fat­ti i pro­gram­mi: meglio rin­viare al 2004. Ma sono con­tento: le gio­vanili, del resto, sono la base di ogni pro­gram­ma futuro». Res­ta solo una cosa da decidere: come si chi­amerà il club dopo la fusione? Forse Desen­zano-Riv­oltel­la? O meglio Riv­oltel­la-Desen­zano? Ques­ta sarà la deci­sione più dif­fi­cile, sot­to l’ombra di due cam­panili.