In Valvestino la voglia di Trentino trova conferma anche nel voto della amministrative.

Desiderio di secessione e di Trentino, in Valvestino, e conferma del sindaco uscente a Limone sul Garda

22/06/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

In Valvesti­no la voglia di Trenti­no tro­va con­fer­ma anche nel voto del­la ammin­is­tra­tive. Il nuo­vo sin­da­co del minus­co­lo comune altog­a­rde­sano, al con­fine con le Giu­di­carie, è infat­ti Davide Pace ( in foto ), 24enne lau­re­an­do in ingeg­ne­r­ia, pres­i­dente del comi­ta­to che ha pro­mosso il ref­er­en­dum per la «seces­sione» dal­la Lom­bar­dia e la suc­ces­si­va annes­sione al Trenti­no. Pace è sta­to vota­to da 105 concit­ta­di­ni, che nel bor­go mon­tano carat­ter­iz­za­to da un con­tin­uo calo demografi­co sig­nifi­ca il 59 per cen­to dei votan­ti. Lo schiera­men­to con­cor­rente, guida­to da Sab­ri­na Sal­vadori, si è fer­ma­to al 41 per cen­to. Il grup­po del gio­vane sin­da­co fa del­la pro­pos­ta “seces­sion­ista” uno dei pun­ti salien­ti del pro­prio pro­gram­ma di gov­er­no e assi­cu­ra il mas­si­mo impeg­no sul fronte del com­p­lesso iter che il comune ave­va intrapre­so lo scor­so set­tem­bre votan­do con con­vinzione per il cam­bio di Regione, sostenu­to da 3 valvesti­ne­si su 4. Altra pro­pos­ta forte del pro­gram­ma riguar­da la real­iz­zazione del sospi­ra­to col­lega­men­to con le Giu­di­carie: una gal­le­ria di 3.185 metri sot­to il Monte Cingla per unire l’iso­la­ta Valvesti­no al ter­ri­to­rio trenti­no (Bon­done). LIMONE SUL GARDA — Qua­si un plebisc­i­to per Chic­co Risat­ti a Limone sul Gar­da. Il respon­so elet­torale ha pre­mi­a­to net­ta­mente il pri­mo cit­tadi­no uscente, noto impren­di­tore alberghiero e stori­co pres­i­dente del con­sorzio tur­is­ti­co del Gar­da bres­ciano «Riv­iera dei Limoni». Risat­ti ha catal­iz­za­to il 74 per cen­to dei voti, las­cian­do solo le brici­ole agli altri due schiera­men­ti. L’ex sin­da­co Bat­tista Mar­tinel­li si è fer­ma­to al 16 per cen­to e il leghista Bat­tista Fer­rari al 10. I limone­si han­no dunque apprez­za­to il lavoro svolto da Risat­ti e dal­la sua squadra negli ulti­mi cinque anni, ricon­fer­man­do tra l’al­tro buona parte del grup­po uscente. Nel seg­no del­la con­ti­nu­ità anche il pro­gram­ma di gov­er­no, che pro­pone la real­iz­zazione di opere in prog­et­tazione da tem­po. Risat­ti rib­adisce inoltre la mas­si­ma atten­zione al tema sem­pre attuale del­la statale Garde­sana, rib­aden­do l’im­peg­no del suo grup­po per la «provin­cial­iz­zazione» del­la stra­da, attual­mente in cari­co all’Anas. Limone chiede da tem­po inter­ven­ti di riqual­i­fi­cazione e manuten­zione del­la stra­da, inadegua­ta al traf­fi­co odier­no e in più pun­ti lon­tana dagli stan­dard min­i­mi di sicurezza.

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