Casello di Castelnuovo e nuova statale 11: queste le soluzioni agli ingorghi, ma i progetti restano sulla carta. L’unica certezza è il secondo stralcio alla variante: sarà finito tra un anno

Di sicuro ora ci sono solo le code

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Il traf­fi­co di questi ulti­mi giorni si è fat­to sen­tire anche nel Bas­so Gar­da, un’area abit­u­a­ta a una con­viven­za ormai quo­tid­i­ana con le code chilo­met­riche di autove­icoli. La situ­azione più crit­i­ca si è reg­is­tra­ta domeni­ca scor­sa per gli inci­den­ti avvenu­ti sul­la Bres­cia-Pado­va, ma è suf­fi­ciente la pre­sen­za di un cantiere o di un sovrac­cari­co del numero di tir per par­al­iz­zare anche la alter­na­ti­va all’A4, a com­in­cia­re dal­la statale 11. Ma le code chilo­met­riche fan­no bene o male al tur­is­mo? «Non c’è dub­bio che si trat­ti di un prob­le­ma», risponde Giuseppe Loren­zi­ni, pres­i­dente dell’Ugav. «Per­ché il tur­ista va in vacan­za per diver­tir­si e non cer­to per ritrovare gli stress che affronta tut­to l’anno: pas­sare ore in coda per arrivare sul Gar­da e poi per tornare a casa non può las­cia­re un buon ricor­do». Uno sta­to di cose che, sec­on­do Loren­zi­ni, può cam­biare solo con la real­iz­zazione delle due gran­di infra­strut­ture pre­viste in ques­ta zona: il casel­lo autostradale di Castel­n­uo­vo — di fat­to l’accesso diret­to per e per rag­giun­gere Affi e l’autostrada del Bren­nero attra­ver­so la super­stra­da che parte dal­la roton­da di Cav­al­caselle — e la vari­ante alla statale 11. «Ques­ta stra­da potrà final­mente decon­ges­tionare la rete di col­lega­men­ti del Bas­so Gar­da», affer­ma. «Per questo sono rimas­to molto per­p­lesso di fronte alla scelta dell’amministrazione comu­nale di Castel­n­uo­vo di votare con­tro il prog­et­to e lo Stu­dio di impat­to ambi­en­tale del trat­to che li riguar­da». «Occorre fare un plau­so», sot­to­lin­ea il pres­i­dente Ugav, «al sin­da­co Mau­r­izio Bernar­di e al suo grup­po per come han­no saputo rivedere lo svilup­po del­la zona lago castel­n­uovese, riducen­do cuba­ture e inse­di­a­men­ti. Mi auguro che la posizione pre­sa sul­la vari­ante alla statale 11 non com­pro­met­ta, o allunghi i tem­pi per il com­ple­ta­men­to di ques­ta stra­da». I tem­pi di costruzione del­la vari­ante e del casel­lo autostradale di Castel­n­uo­vo rap­p­re­sen­tano il sec­on­do inter­rog­a­ti­vo sul­la via­bil­ità del Bas­so Gar­da: quan­do si con­cretizzer­an­no i due prog­et­ti? Impos­si­bile dare una rispos­ta. La vari­ante alla statale 11 che abbrac­cia quest’area è sud­di­visa in due stral­ci: il pri­mo va da local­ità Roviz­za (al con­fine con la provin­cia di Bres­cia) allo svin­co­lo Bell’Italia di Peschiera; il sec­on­do col­le­ga il casel­lo autostradale di Peschiera con la roton­da di Cav­al­caselle. L’unica certez­za riguar­da quest’ultimo trat­to: dovrebbe essere aper­to al traf­fi­co entro l’estate del 2006. Per il resto ci sono solo ipote­si; soprat­tut­to ora che il Con­siglio comu­nale di Castel­n­uo­vo ha vota­to con­tro il prog­et­to e lo Stu­dio di impat­to ambi­en­tale men­tre Peschiera ha cor­re­la­to la sua approvazione a un elen­co di con­dizioni. «L’auspicio è che le nos­tre con­dizioni e il parere neg­a­ti­vo di Castel­n­uo­vo non ral­lenti­no i tem­pi di real­iz­zazione di ques­ta stra­da. Si trat­ta», ha sot­to­lin­eato il sin­da­co di Peschiera , «dell’unica soluzione pos­si­bile per togliere ques­ta mole di veicoli dalle nos­tre strade. Per questo la posizione di Castel­n­uo­vo mi pare quan­to meno biz­zarra». «Non siamo con­trari a ques­ta stra­da», rib­adisce Mau­r­izio Bernar­di, «ma l’intervento pro­pos­to des­ta molte per­p­lessità. Occorre pre­ven­ti­vare il pros­egui­men­to del­la vari­ante fino a Verona Nord, altri­men­ti toglier­e­mo l’intasamento da Cav­calselle per river­sar­lo su Castel­n­uo­vo. A quel pun­to non so quan­to avrem­mo risolto del prob­le­ma del traffico».

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