Convegno internazionale al Pala sulle lingue minori

Dialetti, patrimonio da salvare

01/10/2003 in Cultura
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Di Luca Delpozzo

Metà delle lingue par­late quo­tid­i­ana­mente in Europa sono lingue cosid­dette minori, miniere di con­sue­tu­di­ni, tradizioni, di lunghe civiltà che occorre sal­vare nel­l’alveo del­la comu­ni­cazione di mas­sa, nel rispet­to del­l’i­den­tità dei sogget­ti. In quest’ot­ti­ca si inserisce il con­veg­no inter­nazionale orga­niz­za­to per saba­to 4 otto­bre al pala­con­gres­si, per l’or­ga­niz­zazione del­l’asses­so­ra­to alla cul­tura del comune (ben­e­mer­i­to per l’or­ga­niz­zazione del con­cor­so Gia­co­mo Flo­ri­ani) con la col­lab­o­razione di Enri­co Rossaro. Il pro­gram­ma prevede dieci comu­ni­cazioni, fra mat­ti­na e pomerig­gio. Apre Giose Rimanel­li, ital­iano res­i­dente negli Usa su « ver­na­co­la e dix­ieland jazz»; seguono Jor­di Soteras, dal­la Cat­a­logna, sul­la «Realtà lin­guis­ti­ca cata­lana»; il val­dostano Mar­co Gal «Il mon­do fran­co-proven­za­le, lin­gua e poe­sia del patois val­dostano»; Cesare Ruffa­to «L’es­pe­rien­za del­lo scri­vere. Poet­are in dialet­to oggi»; Elio Fox, pres­i­dente del Cena­co­lo «La poe­sia dialet­tale trenti­na»; Mar­cel­lo Graiff «La par­la­ta none­sa»; Luciano Zan­nier, «Il Friuli: porob­le­mi soci­olin­guis­ti­ci ed attiv­ità let­ter­aria»; Roland Ver­ra, «Movi­men­ti nel­la let­ter­atu­ra lad­i­na con­tem­po­ranea»; Fioren­zo Nico­lus­si Castel­lan, respon­s­abile del­l’Is­ti­tu­to cul­tur­ale Mocheno, «La par­la­ta cim­bra»; Leo Toller, «La par­la­ta mochena». Tut­ti gli inter­ven­ti preve­dono la pro­pos­ta di testi poet­i­ci, gen­eral­mente let­ti dagli stes­si autori: la teo­ria, insom­ma, ver­i­fi­ca­ta nel vivo del testo poet­i­co, alla ricer­ca di quelle sfu­ma­ture del pen­siero che carat­ter­iz­zano le sto­rie indi­vid­u­ali degli uomi­ni e le riscat­tano dal­la provvi­sori­età del­l’e­sistere per inserir­le nel tes­su­to del­la tradizione.

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