Sabato 27 settembre a Castelnuovo del Garda (Verona) l’illustrazione dei risultati dell’indagine svolta su 2000 consumatori del Garda, di Verona, di Milano e del Centro Nord Italia per conto del Consorzio di tutela del Bardolino: ne emerge il ritratto di

«Dicono di noi: il Bardolino nell’opinione dei consumatori di Verona e del Nord Italia»

19/09/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Una denom­i­nazione conosci­u­ta, che si iden­ti­fi­ca per­fet­ta­mente con la pro­pria zona di pro­duzione, che offre bot­tiglie per­fette per la tavola e facil­mente reperi­bili sul mer­ca­to, ma che ha anche bisog­no di svec­chiare la pro­pria immag­ine: è questo in estrema sin­te­si il ritrat­to del Bar­dolino offer­ta dai 2000 con­suma­tori inter­vis­ta­ti per con­to del Con­sorzio di tutela del Bar­dolino fra fine giug­no e metà luglio dal­la soci­età di ricerche Dinamiche sul lago di Gar­da, a Verona, a e in altre local­ità del Cen­tro Nord.«Abbiamo volu­to appro­fondire quale sia l’opinione dei nos­tri cli­en­ti attuali e poten­ziali nei mer­cati di sboc­co dell’area di pro­duzione e dell’Italia set­ten­tri­onale — dice il pres­i­dente del Con­sorzio del Bar­dolino, — per trarne preziose indi­cazioni su quali siano le prospet­tive dei nos­tri vini ed ind­i­riz­zare di con­seguen­za la nos­tra azione».L’inchiesta ha inter­es­sato sia il mon­do dei con­suma­tori che quel­lo del­la ris­torazione e dei buy­er del­la grande dis­tribuzione: ora il Con­sorzio si accinge a ren­dere pub­bli­ca la pri­ma parte del­la ricer­ca, quel­la appun­to focal­iz­za­ta sui pri­vati, la mat­ti­na di saba­to 27 set­tem­bre, alle ore 10.45, pres­so la sala con­sil­iare del comune di Castel­n­uo­vo del Gar­da (Verona), con un con­veg­no orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con l’amministrazione comu­nale e la pro loco di Castel­n­uo­vo nell’ambito del­la locale Fes­ta dell’Uva. «Dicono di noi: il Bar­dolino nell’opinione dei con­suma­tori di Verona e del Nord Italia» è il tito­lo dell’incontro, che vedrà pro­tag­o­nisti, accan­to al pres­i­dente del Con­sorzio del Bar­dolino, il dot­tor Bruno Berni, di Dinamiche, una del­la mag­giori soci­età di ricer­ca ital­iane, il sin­da­co di Castel­n­uo­vo, Mau­r­izio Bernar­di, e l’onorevole Giampao­lo Fogliar­di, mem­bro del­la com­mis­sione finanze del­la Cam­era, men­tre farà da mod­er­a­tore il gior­nal­ista Ange­lo Peretti.Sono sta­ti ben 2000, si dice­va, i con­suma­tori inter­vis­ta­ti da Dinamiche per capirne di più sul Bar­dolino, un cam­pi­one rap­p­re­sen­ta­ti­vo del­la popo­lazione di età com­pre­sa fra i 25 e i 65 anni, qua­si equa­mente sud­di­vi­so fra uomi­ni e donne, e così dis­tribuito: 500 a Verona, 500 nel­la zona del lago di Gar­da, 400 a Milano e 600 nel Cen­tro Nord, priv­i­le­gian­do le gran­di città.La fre­quen­za media di con­sumo di da parte degli inter­vis­ta­ti è risul­ta­ta essere di 4–5 volte la set­ti­mana a casa e di una vol­ta la set­ti­mana al ris­torante, ed è soprat­tut­to a cena che si stap­pa la bot­tiglia, sia nel­la pro­pria abitazione (76% dei casi) che in trat­to­ria (83%). Il super­me­r­ca­to è il luo­go d’acquisto del vino per il 43% dei con­suma­tori, e il 38% degli inter­vis­ta­ti si por­ta a casa una bot­tiglia preferi­bil­mente se la tro­va in com­mer­cio fra i 3 ed i 5 euro.Il 48% degli inter­vis­ta­ti che amano bere un bic­chiere di vino ha dimostra­to di conoscere almeno una delle tipolo­gie del­la doc del Bar­dolino (il dato è ovvi­a­mente più alto sul lago, ma anche a Milano l’indice di conoscen­za sfio­ra il 30%). La popo­lar­ità mag­giore spet­ta alla clas­si­ca ver­sione rossa d’annata, ma il , la tipolo­gia rosé del Bar­dolino, sta crescen­do parec­chio in rep­utazione, soprat­tut­to fra il pub­bli­co fem­minile, che tende a priv­i­le­gia­r­la anche come aperitivo.I pun­ti di forza del Bar­dolino sono la sua iden­ti­fi­cazione con l’area del Gar­da (lo col­lo­ca per­fet­ta­mente qua­si il 78% degli inter­vis­ta­ti, un dato altissi­mo, che si con­fer­ma anche sul­la piaz­za di Milano, dove sfio­ra il 55%), la sua iden­tità di vino da gustare in com­pag­nia, la facile bevi­bil­ità, l’abbinabilità col cibo, men­tre sec­on­do gli inter­vis­ta­ti la denom­i­nazione sem­bra essere car­ente soprat­tut­to in ter­mi­ni di moder­nità e di ade­sione alla moda. Emerge una forte doman­da di appro­fondi­men­to delle carat­ter­is­tiche del­la doc del Bar­dolino: il con­suma­tore chiede al Con­sorzio di inve­stire mag­gior­mente in comu­ni­cazione, di effet­tuare più degus­tazioni, anche nei super­me­r­cati, di pro­muo­vere inizia­tive enogas­tro­nomiche coin­vol­gen­do il set­tore del­la ris­torazione, di legare meglio il vino a per­cor­si cul­tur­ali e turistici.La sec­on­da parte dell’indagine, quel­la riv­ol­ta ai ris­tora­tori dell’area di Verona e del lago di Gar­da, ver­rà pre­sen­ta­ta la mat­ti­na di saba­to 4 otto­bre a Bardolino.

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