Palazzo Marchetti conviene di più acquistarlo

Dieci miliardi per averlo solo trent’anni in uso

01/09/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

Non sarà più van­tag­gioso per il comune acquistare lo stori­co palaz­zo Mar­che­t­ti invece che aver­lo in uso per tren­t’an­ni e sbor­sare attorno ai 10 mil­iar­di, per poi slog­gia­re o rin­no­vare l’e­sor­bi­tante affit­to prob­a­bil­mente mag­gio­ra­to? Lo doman­dano in un’in­ter­pel­lan­za i con­siglieri del Pat­to, Sev­eri­no Bom­bardel­li, Alessan­dro Campet­ti, Alber­to Crepal­di e Mario Mat­teot­ti. La «curiosità» va oltre. Vogliono sapere il nome del pro­fes­sion­ista incar­i­ca­to del restau­ro, pre­vis­to sui 7 mil­iar­di, che sarà nom­i­na­to dai pro­pri­etari, men­tre la sala­ta par­cel­la la pagherà il comune.Constatata la por­ta­ta del­l’in­ter­ven­to di sis­temazione del cinque­cen­tesco edi­fi­cio, al sin­da­co Verone­si sono sta­ti chi­esti i motivi per cui ha rin­un­ci­a­to ad indi­care il nome del­l’ar­chitet­to prog­et­tista o almeno a decidere i cri­teri di scelta. Gli inter­ro­gan­ti pren­dono lo spun­to dal pro­to­col­lo d’in­ten­sa fir­ma­to lo scor­so 29 giug­no tra il sin­da­co ed i due ere­di del com­pianto colonel­lo Mar­che­t­ti, diven­tati alla sua morte pro­pri­etari del palaz­zo. Il doc­u­men­to sarà oper­a­ti­vo entro tre mesi, cioè dal 29 prossi­mo 29 set­tem­bre, con la stip­u­la del­l’ac­cor­do defin­i­ti­vo. «Oltre al restau­ro a spese del­l’ente munic­i­pale — han­no com­men­ta­to al gior­nale gli espo­nen­ti del Pat­to — vi è un’al­tra clau­so­la assai onerosa. Riguar­da la dis­det­ta del con­trat­to d’af­fit­to del ris­torante pos­to al piano ter­ra del palaz­zo, che scadrà il 30 aprile del 2002. Da tale data e fino a quan­do dis­porrà del­lo sta­bile, il comune dovrà ver­sare alla pro­pri­età del­l’im­mo­bile il man­ca­to introito del­l’af­fit­to del ris­torante ammon­tante a cir­ca 6 mil­ioni e 500 mila al mese, riva­l­utabili in base all’I­s­tat. Saran­no 2 mil­iar­di e 340 mil­ioni al ter­mine del trenten­nio. Non è tut­to. Le casse munic­i­pali dovran­no anche cor­rispon­dere al ris­tora­tore la perdi­ta di avvi­a­men­to, val­utabile in qualche centi­na­ia di mil­ioni. Con un impeg­no così impor­tante da parte pub­bli­ca — con­cludono i con­siglieri inter­ro­gan­ti — i pri­vati si sono perfi­no ris­er­vati di indi­care il tec­ni­co a cui affi­dare la prog­et­tazione architet­ton­i­ca e la direzione dei lavori che sono sta­ti pre­ven­ti­vati in 7 mil­iar­di. Se non vi saran­no impre­visti, la spe­sa comu­nale per des­tinare palaz­zo Mar­che­t­ti a fini cul­tur­ali ed isti­tuzion­ali super­erà i 300 mil­ioni all’an­no per un trenten­nio. I chiari­men­ti richi­esti ci sem­bra­no nec­es­sari ed urgenti».