Interessante conferenza a Moniga. Un cardiologo esalta le virtù di vino e olio

Dieta gardesana un aiuto al cuore

08/02/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Il e l’olio, nelle quan­tità giuste, fan­no bene alla salute. Il mes­sag­gio è echeg­gia­to nel cor­so del­la con­feren­za orga­niz­za­ta all’enoteca «Gar­da e Vino» delle Can­tine del­la Valte­n­e­si e Lugana di Moni­ga sul tema «Par­la­mi… di cuore. Il vino e l’olio nel­la pre­ven­zione delle malat­tie car­dio­cir­co­la­to­rie». Rela­tore d’eccezione il car­di­ol­o­go dot­tor Flavio Bul­garel­la, fonda­tore dell’associazione «Ami­ci del cuore» e diret­tore esec­u­ti­vo dell’associazione «Ami­ci del cuore nel mon­do», che riu­nisce cir­ca 1000 car­di­olo­gi di cen­to diverse nazion­al­ità. Il medico col­lab­o­ra con l’Organizzazione mon­di­ale del­la san­ità nel­la pro­mozione del­la pre­ven­zione e riabil­i­tazione delle malat­tie car­dio­vas­co­lari e nel­la for­mazione dei car­di­olo­gi dei Pae­si in via di svilup­po. Un pub­bli­co qual­i­fi­ca­to ha segui­to l’iniziativa: sono inter­venu­ti tra gli altri , pres­i­dente delle Can­tine del­la Valte­n­e­si del Lugana, ed Egidio Manestri­ni, dell’omonimo oleifi­cio di Soiano. Bul­garel­la ha spie­ga­to come è pos­si­bile pre­venire l’insorgere di malat­tie car­dio­cir­co­la­to­rie sem­plice­mente seguen­do una buona dieta ali­menta­re, inte­sa non come costrizione ma come regime di vita. «Noi ital­iani — ha det­to il car­di­ol­o­go -, come tutte le popo­lazioni che si affac­ciano sul Mediter­ra­neo, abbi­amo la for­tu­na di avere sem­pre con­suma­to i , che cos­ti­tu­is­cono la famosa dieta mediter­ranea. Ques­ta dieta, che ci invid­i­ano in tut­to il mon­do, è sana ed equi­li­bra­ta: sia per la qual­ità che per la quan­tità di sostanze nutri­tive che appor­ta all’organismo. «È sta­to nota­to come, rispet­to alle popo­lazioni nor­damer­i­cane, gli abi­tan­ti del baci­no mediter­ra­neo pre­senti­no una per­centuale minore di com­parsa di malat­tie car­dio­vas­co­lari e cir­co­la­to­rie, pro­prio gra­zie all’alimentazione ric­ca di frut­ta e ver­du­ra, car­boidrati e all’uso qua­si esclu­si­vo di olio di oli­va come condi­men­to. L’olio extravergine infat­ti appor­ta quei gras­si monoin­sa­t­uri, che per­me­t­tono di invec­chiare con le arterie libere dai deposi­ti di gras­so». L’olio extravergine ha un ele­va­to con­tenu­to di polifeno­li, «sostanze antios­si­dan­ti che rap­p­re­sen­tano un mez­zo nat­u­rale di dife­sa con­tro i rad­i­cali liberi, sostanze che cau­sano l’arteriosclerosi e l’invecchiamento cel­lu­lare». Per quan­to riguar­da il vino, invece, per la pre­ven­zione delle malat­tie car­dio­vas­co­lari è da preferire il rosso (uno o due bic­chieri a pas­to), che con­tiene una mag­gior quan­tità di polifeno­li rispet­to al vino bian­co, che invece favorisce la diges­tione gas­tri­ca e la diure­si men­tre i rossi regolano le fun­zioni dell’intestino». Bul­garel­la ha poi ricorda­to di tenere sem­pre due bic­chieri sul­la tavola: uno per l’acqua e uno per il vino per­ché la sete si appa­ga solo con l’acqua. Il medico ha poi accen­na­to a una curiosità: l’aspirina, oltre che un anti­n­fi­amma­to­rio, è un anti­co­ag­u­lante del sangue ed evi­ta il ris­chio di trom­bosi. Cosa c’entra questo? Ebbene: nel vino è con­tenu­to l’acido acetil­sali­cil­i­co, che è poi il prin­ci­pio atti­vo dell’aspirina. Sante Bonomo ha invece sot­to­lin­eato che, par­lan­do di olio, si fa rifer­i­men­to all’extravergine di pri­ma spremi­tu­ra, ossia ad una «spre­mu­ta di olive» così come par­lan­do di vino si par­la di una «spre­mu­ta d’uva», la cui fer­men­tazione alcol­i­ca in vino ne con­sente la con­ser­vazione. Si par­la ciòè di frut­ti ric­chi di ele­men­ti nutri­tivi, la cui qual­ità è di fon­da­men­tale impor­tan­za per­ché pos­sano derivarne ben­efi­ci all’organismo. Il vino, l’olio e i prodot­ti tipi­ci del lago, asso­ciati a una equi­li­bra­ta dieta mediter­ranea, rap­p­re­sen­tano quin­di una sana abi­tu­dine e pos­sono aiutare a pre­venire numerose malat­tie, come quelle car­dio­vas­co­lari e alcune forme tumorali.

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