Lo scorso anno Esterino Caleffi ha svolto centodieci pratiche a tutela dei diritti dei cittadini. Seguono poi le questioni riguardanti l’urbanistica, i cantieri aperti, i tributi e il giudice di pace

Difensore civico: i rumori sono in primo piano

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

E’ sta­to un 2006 ric­co di attiv­ità per il difen­sore civi­co di Desen­zano, che ha pre­sen­ta­to al Con­siglio comu­nale la relazione del lavoro svolto. 110 pratiche, 207 incon­tri con i cit­ta­di­ni e 11 con­fron­ti tra sogget­ti pub­bli­ci e pri­vati: sono questi i numeri del doc­u­men­to, approva­to giovedì 29 mar­zo in Con­siglio, con­fer­man­do così l’alto numero di richi­este da parte di cit­ta­di­ni che si riv­ol­go­no al difen­sore civi­co per chiedere con­sulen­za e sosteg­no legale.In car­i­ca dal 3 gen­naio 2000, il dot­tor Esteri­no Cal­ef­fi è ormai diven­ta­to un pun­to di rifer­i­men­to per dialog­a­re con l’Amministrazione comu­nale e per risol­vere le prob­lem­atiche legate agli ambiti di com­pe­ten­za dell’ente locale. «Ricor­do che l’azione del difen­sore civi­co coa­d­i­u­va il Con­siglio nel­lo svol­gi­men­to delle fun­zioni di con­trol­lo affi­date a quest’organo — spie­ga Cal­ef­fi -. Dal­la relazione sulle attiv­ità svolte nel 2006 risul­ta che l’inquinamento acus­ti­co rimane di notev­ole attual­ità e l’amministrazione farà bene a ten­er­lo sot­to con­trol­lo con provved­i­men­ti di con­trasto sem­pre sup­por­t­ati e moti­vati sot­to il pro­fi­lo tec­ni­co. Per le opere e i lavori pub­bli­ci, ho sol­lecita­to i respon­s­abili del­la ges­tione all’esercizio di una costante manuten­zione ordi­nar­ia e stra­or­di­nari di tut­ti i beni pub­bli­ci. Del resto i cit­ta­di­ni si mostra­no sem­pre più inter­es­sati al cor­ret­to fun­zion­a­men­to dell’esistente, in spe­cial modo in una realtà come la nos­tra che già può dis­porre di una rag­guarde­v­ole dotazione di beni e servizi».Ma tor­ni­amo ai numeri. Le pratiche curate dal difen­sore civi­co nel 2006 sono state 110, sei in meno rispet­to al 2005, sen­za con­tare le molte richi­este di pareri e infor­mazioni ver­bali alle quali è sta­ta data comunque rispos­ta. I set­tori che han­no richiesto il mag­gior numero di inter­ven­ti sono sta­ti l’urbanistica e il ter­ri­to­rio, i trib­u­ti e i pri­vati con 16 inter­ven­ti, a cui seguono le opere e i lavori pub­bli­ci con 14 interventi.Dalla relazione emerge che i desen­zane­si han­no a cuore lo svilup­po urban­is­ti­co del­la cit­tà; diverse sono state le richi­este di con­trol­lo dei vari cantieri aper­ti e costruzioni già esisten­ti, sen­za con­tare le sol­lecitazioni per elim­inare le bar­riere architet­toniche in piaz­za Matteotti.Diverse le seg­nalazioni nei con­fron­ti dell’Aler per la richi­es­ta di sis­temazione di alcu­ni mar­ci­apie­di in pes­sime con­dizioni; mal­con­tento anche per i servizi delle Poste, dove per­mane una cicli­ca situ­azione di mal fun­zion­a­men­to nel­la dis­tribuzione, che viene spie­ga­ta con caren­za di per­son­ale per ferie, malat­tie, con­ge­di stra­or­di­nari, ma che reca dis­a­gi innega­bili ai desenzanesi.In aumen­to rispet­to al 2005 sono state anche le richi­este in ambito pri­va­to: chi si è riv­olto al Giu­dice di Pace per risol­vere prob­le­mi di vic­i­na­to, chi per chiari­men­ti sul­la nor­ma­ti­va tes­ta­men­taria, chi per le modal­ità stesse dei ricorsi.«Credo che vi sia la neces­sità di una mag­giore disponi­bil­ità dei pre­det­ti sogget­ti, ai quali, almeno in alcu­ni casi, i richieden­ti han­no rifer­i­to di esser­si riv­olti, purtrop­po sen­za ottenere un risul­ta­to apprez­z­abile. Bisogna infat­ti sem­pre ricor­dare che pochi sono col­oro che san­no dis­tri­car­si tra dis­po­sizioni che regolano gli enti locali».