Gardesana bloccata dalla protesta per salvare l’ospedale

Disabili arrabbiati

03/05/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Traf­fi­co in tilt nel­la tar­da mat­ti­na­ta di ieri a causa del bloc­co stradale attua­to dall’Associazione inter­re­gionale dis­abili motori. Una protes­ta decisa, come le prece­den­ti d’altronde, per atti­rare l’attenzione dei mezzi di comu­ni­cazione e dei tur­isti sul­la chiusura del cen­tro orto­pe­di­co riabil­i­ta­ti­vo di Val di Sog­no pre­vista per il giug­no del prossi­mo anno. Una man­i­fes­tazione che rischia però di non pro­durre anco­ra nes­sun ripen­sa­men­to da parte del­la Giun­ta regionale, «colpev­ole», sec­on­do l’associazione, di aver dec­re­ta­to con l’approvazione delle schede ospedaliere la lenta ago­nia dell’ospedale garde­sano. L’ospedale ha chiu­so il 2001 con un utile di due mil­ioni di euro e ha calami­ta­to pazi­en­ti da diverse regioni, a par­tire dal con­fi­nante Trenti­no. «Non abbi­amo altre risorse che quel­la delle inizia­tive ecla­tan­ti per tentare di ottenere ascolto dal pres­i­dente del­la Regione Gian­car­lo Galan», affer­ma amareg­gia­to Rober­to Bassi, pres­i­dente del movi­men­to dei poliomieliti­ci da mesi in piaz­za per sal­vare l’ospedale benacese, «dispi­ace che a rimet­ter­ci siano gli auto­mo­bilisti e i tur­isti in vacan­za ma la nos­tra non è una lot­ta per difend­ere gli inter­es­si di un grup­po, ma piut­tosto per il dirit­to alla salute dei cit­ta­di­ni e in par­ti­co­lare dei res­i­den­ti dell’alto lago». Non sono man­cate quin­di ieri le lamentele di chi si è trova­to fer­mo in colon­na, tre-quat­tro chilometri in entram­bi i sen­si di mar­cia, ma anche gli attes­ta­ti di sti­ma per la battaglia intrapre­sa dai poliomieliti­ci che han­no provve­du­to a dis­tribuire una let­tera in tre lingue per spie­gare le ragioni del­la protes­ta. Il bloc­co stradale è sta­to tolto tolto attorno alle 13, dopo oltre due ore di resisten­za, per far defluire il traf­fi­co e allentare un po’ la ten­sione nascente tra man­i­fes­tanti e forze dell’ordine. Fino alle 15 però il traf­fi­co sul­la Garde­sana è pros­e­gui­to a pas­so di lumaca per­ché i man­i­fes­tanti han­no cam­bi­a­to tat­ti­ca: per con­tin­uare la plateale for­ma di oppo­sizione alla chiusura del cen­tro chirur­gi­co e riabil­i­ta­ti­vo di Mal­ce­sine han­no infat­ti attra­ver­sato la stra­da ad inter­val­li di pochi minu­ti.