Richiesto dal sindaco Franceschini per il periodo estivo. Ogni giorno più di 5mila persone

Dispensario farmaceutico a Colà

09/02/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Le terme a Colà sono una realtà. E pro­prio intorno alle terme si sta svilup­pan­do un impor­tante flus­so tur­is­ti­co sia esti­vo che inver­nale. Ovvi­a­mente il mag­gior numero di uten­ti viene reg­is­tra­to in estate: la ril­e­vante affluen­za tur­is­ti­ca che inter­corre fra il 15 aprile ed il 15 otto­bre ha innesca­to l’esigenza di isti­tuire in paese un dis­pen­sario far­ma­ceu­ti­co sta­gionale, per almeno sei mesi l’anno. «Vil­la dei Cedri è uno dei mag­giori cen­tri di inter­esse bal­no-ter­apeu­ti­co e tur­is­ti­co di tut­to il e delle zone lim­itrofe», spie­ga il sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, «per cui si rende oppor­tu­na l’apertura di un dis­pen­sario far­ma­ceu­ti­co sta­gionale che sia capace di rispon­dere alle esi­gen­ze dell’utenza sia tur­is­ti­ca che res­i­den­ziale. Per questo», con­tin­ua il pri­mo cit­tadi­no, «abbi­amo richiesto alla Regione del Vene­to, all’Ulss 22 e all’Ordine dei far­ma­cisti del­la provin­cia di Verona di pot­er ottenere la con­ces­sione pre­det­ta. Vi sono i req­ui­si­ti pre­visti dall’articolo 4 del­la legge regionale numero 28 del 6 luglio 1993 che sono nel­la sostan­za le pre­sen­ze tur­is­tiche gior­naliere a liv­el­lo comu­nale». Il movi­men­to tur­is­ti­co nel Comune di Lazise, nel tri­en­no 2002–2004, va ben oltre i para­metri di cui all’articolo 4 del­la legge men­zion­a­ta, come evi­den­zi­a­to nelle nota del­la Provin­cia di Verona — uffi­cio di Mal­ce­sine — del 28 gen­naio 2005, dal­la quale si ril­e­va una pre­sen­za media tur­is­ti­ca gior­naliera di 5.557 per­sone. «Questo dis­pen­sario va ad aggiunger­si alle due far­ma­cie esisten­ti, quel­la di Lazise e di Pacen­go», sot­to­lin­ea il con­sigliere di Colà Diego Zanet­ti, «e va a favorire non solo i tur­isti che si recano al par­co ter­male ma anche i res­i­den­ti. In par­ti­co­lare gli anziani che più volte han­no rimar­ca­to l’esigenza di un servizio far­ma­ceu­ti­co più vici­no alla loro res­i­den­za. Rite­ni­amo che questo ulte­ri­ore servizio, anche se lim­i­ta­to al peri­o­do esti­vo, vada a sosteg­no di queste loro esi­gen­ze. È la gius­ta atten­zione pos­ta in essere da ques­ta ammin­is­trazione», con­tin­ua Zanet­ti, «che ha mes­so al pri­mo pos­to la qual­ità del­la vita e il sosteg­no alla famiglia, al mon­do dell’assistenza e a chi si impeg­na nel sociale».

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