Disponibilità alla gestione del Battello spazzino taglia alghe

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Di Luca Delpozzo

Argo­men­to di grande attual­ità, e di pre­oc­cu­pazione, quel­lo riguardante il prob­le­ma delle alghe sul lago di Gar­da. Se ne è dis­cus­so, e se ne dis­cuterà in futuro per cer­care di affrontare e risol­vere un prob­le­ma che negli ulti­mi anni ha cre­ato allarmis­mo sia negli oper­a­tori tur­is­ti­ci che fra i respon­s­abili del­la sal­va­guardia dell’ambiente.Nei giorni scor­si un sum­mit a Peschiera fra gli asses­sori region­ali all’ambiente Nicoli Cris­tiani e Gior­get­ti ha sanci­to la stip­u­la di un doc­u­men­to d’intesa fra i due organi con l’impegno di des­tinare fon­di per l’acquisto di un bat­tel­lo spazz­i­no taglia alghe da des­tinare al bas­so Gar­da soprat­tut­to fra le local­ità di Sirmione e Peschiera. Una volon­tà espres­sa all’unisono dai due asses­sori ma che ha las­ci­a­to inso­lu­ti alcu­ni que­si­ti soprat­tut­to per quan­to riguar­da la respon­s­abil­ità del servizio operativo.A dis­si­pare questo dub­bio è lo stes­so pres­i­dente dell’Azienda , Gui­do Maru­el­li, che già nel cor­so dell’incontro ave­va affer­ma­to che già ora con il nos­tro Con­sorzio sti­amo ges­ten­do tre bat­tel­li spazz­i­no, due sul lago di Gar­da ed uno sul lago d’Idro. Sicu­ra­mente non sarà un grosso prob­le­ma quel­lo di gestirne un quar­to. L’importante che tut­to quan­to si risol­va nel più breve tem­po pos­si­bile in modo da avere oper­a­ti­va ques­ta nuo­va unità nel minor tem­po pos­si­bile. Già dal prossi­mo mese di mar­zo infat­ti il prob­le­ma alghe potrebbe tornare nuo­va­mente di attual­ità.Anche Fab­rizio Zanet­ti, pres­i­dente dell’Azienda Garde­sana che opera sul­la spon­da veronese, si è det­to d’accordo con quan­to espres­so dal pres­i­dente Maru­el­li. Non è tan­to chi uti­lizzerà il bat­tel­lo ma soprat­tut­to la disponi­bil­ità di questo mez­zo che inter­es­sa ai gardesani.Meno prob­lem­ati­co, sem­bra, invece lo smal­ti­men­to delle alghe stesse una vol­ta fat­te asci­u­gare. Sec­on­do quan­to det­to dall’assessore Nicoli Cris­tiani vi sarebbe già una dis­car­i­ca, in ter­ra bres­ciana, attrez­za­ta alla dis­truzione di queste erbe acquatiche. Sem­pre sul bres­ciano vi sarebbe allo stu­dio la pos­si­bil­ità di recu­per­are queste erbe per trasfor­mar­le in sostanze da des­tinare alla conci­mazione dei terreni.

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