La «Freccia del Garda» in errore? Botta e risposta tra Polloni e il Direttore della Navigarda

Disputa «tricolore» sulla bandiera d’Italia

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Qual è l’esatta posizione dei col­ori sul­la bandiera ital­iana? C’è una dis­pu­ta in cor­so a Desen­zano: a scate­narla, fat­to sin­go­lare, è la Lega Nord attra­ver­so il suo seg­re­tario e capogrup­po a palaz­zo Bagat­ta, Rino Pol­loni, che affer­ma che il ves­sil­lo, così come nota­to men­tre l’altro giorno passeg­gia­va sul lun­go­la­go, sul cata­ma­ra­no «Frec­cia del Gar­da» in servizio di lin­ea con la , «ha i col­ori al con­trario, e cioè con il rosso all’asta, anziché il verde». L’esponente leghista si è infer­vo­ra­to a tal pun­to che ha deciso anche di pren­dere car­ta e pen­na e «biasi­mare» l’episodio, scriven­do al Diret­tore d’Esercizio del­la Nav­i­gar­da, ingeg­nere Mar­cel­lo Cop­po­la e alla Direzione Gen­erale del­la stes­sa, « Laghi» di . Per Cop­po­la, però, ascolta­to da Bres­ciaog­gi , a «pren­dere un abbaglio grossolano è sta­to Pol­loni». Infat­ti, sec­on­do il diret­tore dell’azienda di nav­igazione, una lun­ga espe­rien­za alle spalle di marine­r­ia, «il nos­tro ves­sil­lo quan­do si tro­va sul­la nave sven­to­la ver­so pop­pa, per­tan­to il lato verde deve andare ver­so prua, dunque sbaglia il sig­nore di Desen­zano, che tra l’altro nem­meno conosco, a dire queste cose. Se si fos­se posizion­a­to dall’altro lato avrebbe potu­to assi­cu­rar­si che il tri­col­ore instal­la­to sul­la «Frec­cia del Gar­da» e su tutte le altre unità è per­fet­ta­mente in rego­la. E questo vale per le rap­p­re­sen­tazioni ver­ni­ci­ate sulle fian­cate delle navi, dove il verde è ver­so prua. Non c’è sta­ta con­fu­sione da parte nos­tra, sem­mai da quel­la del sign­or Pol­loni. E poi — chi­ude — sarebbe bas­ta­ta una tele­fona­ta alla nos­tra azien­da sen­za dover sco­modare gior­nali ed uffi­ci statali». Nel­la sua let­tera, il seg­re­tario del Car­roc­cio ha ril­e­va­to «l’errato ordine con cui sono ripor­tati gli stem­mi delle quat­tro repub­bliche marinare», ma anche in questo caso, ha pre­cisato anco­ra Cop­po­la, tut­to è in rego­la. Poco più di tre anni fa — era il 4 novem­bre 2001 — il pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, Ciampi, inter­ve­nen­do alle cel­e­brazioni del 140esimo anniver­sario dell’unità nazionale ai pie­di del­la Torre di San Mar­ti­no, aus­picò che ogni famiglia ital­iana si adop­erasse a tenere in casa una bandiera. La nos­tra bandiera, recita l’articolo 12 del­la Cos­ti­tuzione, «è il tri­col­ore ital­iano: verde, bian­co e rosso, a tre bande ver­ti­cali di eguali dimensioni».

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