Prenotare con Internet: ai Consorzi non piace l’accordo con Easy Lake

Dissensi nell’assemblea della Comunità del Garda

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

La ques­tione Easy Lake è sta­to l’ar­go­men­to più dibat­tuto nel­l’assem­blea gen­erale del­la , svoltasi nel salone con­sil­iare del munici­pio di Salò. Il pres­i­dente Pino Mongiel­lo ha ricorda­to la con­ven­zione siglata con la soci­età di Desen­zano, ammin­is­tra­ta da Ste­fano del­l’Aglio, per com­mer­cial­iz­zare le camere d’al­ber­go sul­l’in­tero baci­no (1.200 eser­cizi in totale), uti­liz­zan­do il por­tale già esistente www.lagodigarda.it, vis­i­ta­to ogni anno da centi­na­ia di migli­a­ia di per­sone. Questi i ter­mi­ni del­l’ac­cor­do: dura­ta di quat­tro anni (da ridis­cutere alla fine del pri­mo) e nes­sun obbli­go da parte degli oper­a­tori. Liberi, infat­ti, i tito­lari di hotel, campeg­gi, pen­sioni, meublè, vil­lag­gi-vacanze ecc. di met­tere a dis­po­sizione un cer­to numero di posti let­to e di inserir­si nel­l’or­bi­ta Easy Lake (pagan­do una provvi­gione del 12%, di cui l’1% gira­to poi alla Comu­nità), che ave­va già inizia­to a inserire in rete migli­a­ia di pagine, con le schede delle strut­ture tur­is­tiche, le loro carat­ter­is­tiche, le tar­iffe, i col­lega­men­ti viari ed aerei, le man­i­fes­tazioni e quan­t’al­tro. Con la pos­si­bil­ità, da parte dei pri­vati inten­zionati a trascor­rere le vacanze sul lago, di chiedere i prezzi ed effet­tuare le preno­tazioni. Non solo delle camere, ma anche del­la rap­p­re­sen­tazione al Vit­to­ri­ale di Gar­done Riv­iera o all’. Ma i Con­sorzi (dei Limoni, del­la Valte­n­e­si, le terme di Sirmione, la riv­iera veronese, quel­la trenti­na) han­no con­tes­ta­to la scelta, soste­nen­do che diverse asso­ci­azioni di cat­e­go­ria ave­vano atti­va­to cen­tri di preno­tazione per via infor­mat­i­ca, quin­di sarebbe sta­to più logi­co che la Comu­nità coor­di­nasse le realtà esisten­ti, sen­za con­cedere a terzi l’u­so del mar­chio e del sito. Alcu­ni han­no mes­so in dis­cus­sione la legit­tim­ità del­la scelta, altri l’assen­za di una gara d’ap­pal­to. Mongiel­lo ha allo­ra inter­pel­la­to l’avvo­ca­to Domeni­co Bezzi, che ha pre­cisato: «La con­ven­zione delib­er­a­ta rien­tra tra i con­trat­ti dai quali l’Ente rica­va un red­di­to. Tale con­sid­er­azione, uni­ta a quel­la del­la natu­ra giuridi­ca di dirit­to pri­va­to del­la Comu­nità, con­duce ad affer­mare che non c’era neces­sità di selezionare la con­troparte tramite pro­ce­dure di gara ad evi­den­za pub­bli­ca». E anco­ra: «La sede nat­u­rale per dirimere la con­tro­ver­sia è il col­le­gio arbi­trale». «Dato per pos­si­bile il reces­so dal­la con­ven­zione con la Easy Lake, det­ta­to dal­la neces­sità di accondis­cen­dere alla pres­sante richi­es­ta degli oppos­i­tori — ha spie­ga­to il pres­i­dente -, bisogn­erà entrare nel mer­i­to dei costi. Chi pagherà even­tual­mente gli oneri? Non pos­si­amo essere noi a rimet­ter­ci, vis­to che l’ac­cor­do (legit­ti­mo) prevede­va un utile per la Comu­nità, sen­za dover ver­sare nul­la. È un’­op­er­azione com­p­lessa». L’asses­sore al tur­is­mo del­la Provin­cia di Verona, Davide Bendinel­li, non ha mol­la­to la pre­sa. «Abbi­amo già dis­cus­so ani­mata­mente del­la vicen­da — ha det­to-. C’è sta­to un insorg­ere da parte dei rap­p­re­sen­tan­ti dei Con­sorzi, e nem­meno noi siamo d’ac­cor­do con la lin­ea del diret­ti­vo. Occorre trovare una soluzione per rescindere il con­trat­to. La Comu­nità del Gar­da sta attra­ver­san­do un peri­o­do di crisi. C’è la neces­sità di ridis­eg­narne il ruo­lo». Vale­rio Pri­gnachi, invi­a­to dal­la Provin­cia, ha aggiun­to che «in futuro, se otte­nes­si­mo la del­e­ga alla in acque interne, potrem­mo pen­sare di affi­dare il com­pi­to del­la ges­tione a una strut­tura oper­a­ti­va come ques­ta». Alla fine, sol­lecitati anche dal sin­da­co di Gar­done Riv­iera, Alessan­dro Baz­zani («pri­ma si chi­ude ques­ta situ­azione e meglio è per tut­ti»), si è deciso di dipanare la matas­sa Easy Like entro 15 giorni, con un incon­tro riso­lu­ti­vo fra i diver­si pro­tag­o­nisti. L’assem­blea gen­erale ha inoltre ass­es­ta­to il bilan­cio 2002 e approva­to il pre­ven­ti­vo 2003. Alla fine è pas­sato all’u­na­nim­ità un doc­u­men­to sul­la cos­ti­tuzione del­l’A­to, l’am­bito ter­ri­to­ri­ale otti­male.