L’associazione compie cinque anni. Il Gruppo culturale ora punta al riconoscimento europeo

«Dissonanze», scuola di musica e altre arti

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Uno spazio per dare sfo­go alla loro uni­ca pas­sione: la musi­ca. Sono i ragazzi di «Dis­so­nanze», asso­ci­azione cul­tur­ale di Desen­zano che pro­muove numerose attiv­ità per la cresci­ta artis­ti­ca. Nata nel gen­naio del 2000 con sede in local­ità Belvedere, coin­volge più di cen­to per­sone. Nel­la sede ci sono spazi per cor­si, incon­tri e una sala prove in cui i sin­goli ed i grup­pi musi­cali han­no la pos­si­bil­ità di dar sfo­go alla pro­pria cre­ativ­ità. Il nome dell’associazione nasce dall’unione di due ter­mi­ni, dis­so­nan­za e asso­nan­za, per indi­care un con­nu­bio tra note musi­cali e per­sone. L’obiettivo è dunque quel­lo di svilup­pare una formazione/informazione appro­fon­di­ta del­la musi­ca attra­ver­so inizia­tive di ampio respiro. Durante tut­to l’anno ven­gono orga­niz­za­ti cor­si di musi­ca per chi­tar­ra, bas­so, bat­te­ria, cor­si di teo­ria musi­cale, alles­ti­men­to di con­cer­ti e ser­ate teatrali e ani­mazione musi­cale per bam­bi­ni in età presco­lare. E anco­ra cor­si di botan­i­ca per una rif­les­sione eco­logi­co-ambi­en­tale e col­lab­o­razioni con altre asso­ci­azioni per mostre e dibat­ti­ti cul­tur­ali. L’associazione è pre­siedu­ta da Fran­co Ortel­li che da un anno gestisce anche la casa di pro­duzione Bau Records con all’attivo un dis­co, Rayo­gram­mi. «L’obiettivo di Dis­so­nanze è quel­lo di colti­vare l’interesse e la pas­sione di qual­si­asi tipo di arte — dice Ortel­li -. Noi lavo­riamo nel­la zona del Bas­so Gar­da anche se abbi­amo soci di cit­tà più lon­tane, come , Pado­va e Verona. Ora pun­ti­amo al riconosci­men­to europeo dei nos­tri cor­si. Non seguiamo una log­i­ca com­mer­ciale ma pen­si­amo solo all’arricchimento cul­tur­ale e artis­ti­co dei soci, per questo la nos­tra può essere con­sid­er­a­ta una scuo­la di musi­ca a tut­ti gli effet­ti: un grande con­teni­tore dove si svol­go­no attiv­ità su tut­ti i fron­ti». I prog­et­ti dell’associazione sono segui­ti da artisti, esper­ti e musicisti di fama inter­nazionale, come Gar­ri­son Fewell e San­dro Gibelli­ni, con­sid­er­a­to uno dei migliori chi­tar­risti jazz ital­iani. Il cor­so di bat­te­ria è invece affida­to a Manuele Sinis­cal­co, men­tre i sem­i­nari di pit­tura sono segui­ti dall’arte-terapeuta Sil­via Ortel­li. Per iscriver­si occorre ver­sare 53 euro e non è nec­es­sario saper suonare qualche strumento.

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