L'assessore Pinter ieri nella Busa per spiegare ai 12 sindaci tutte le varianti al Pup

Diventa residenziale l’area della cartiera ad est di via Longa

28/11/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Tec­ni­ca­mente si chia­ma vari­ante 2000 al Piano urban­is­ti­co provin­ciale. Nel­la sostan­za, per quel che riguar­da il comune di Riva, avvia a soluzione alcu­ni annosi prob­le­mi con­nes­si all’u­ti­liz­zo del ter­ri­to­rio: cinque in par­ti­co­lare. Eccoli. 1) Per 25.000 metri quadri di ter­reno ad est di via Lon­ga, di pro­pri­età del­la Cartiera del Gar­da, è sta­ta can­cel­la­ta la des­ti­nazione indus­tri­ale che res­ta invece sul­l’area ad ovest, quel­la com­pre­sa fra la stes­sa via Lon­ga e l’ex Atlas. La nuo­va des­ti­nazione urban­is­ti­ca non è sta­ta decisa dal­la provin­cia ma è deman­da­ta alle scelte del piano rego­la­tore rivano in cor­so di approvazione. Nel prg si prevede, accan­to ad un’area agri­co­la, anche una zona res­i­den­ziale di espan­sione. 2) La fas­cia lago è sta­ta allarga­ta nel­la parte del­la pro­priertà pub­bli­ca di pun­ta Lido fino a com­pren­dere anche la Depen­dance del­l’ho­tel Lido. La ragione è ques­ta: in fas­cia lago la legge non per­me­tte alcun aumen­to del numero dei posti let­to alberghieri. L’u­ni­ca maniera per con­sen­tire all’ho­tel Lido di arrivare ai 150 let­ti (la soglia è quel­la giu­di­ca­ta eco­nomi­ca­mente irri­n­un­cia­bile) è quel­la di con­glo­bare i posti let­to del­la Depen­dance. Fino­ra l’op­er­azione era vieta­ta, dal momen­to che quel­l’ed­i­fi­cio si tro­va al di fuori del­la fas­cia di rispet­to lacus­tre che com­prende invece il cor­po prin­ci­pale del­l’al­ber­go. Sem­pre per quan­to riguar­da la fas­cia lago, sarà con­sen­ti­to ai campeg­gi esisten­ti di effet­tuare pic­coli inter­ven­ti final­iz­za­ti al miglio­ra­men­to ed alla qual­i­fi­cazione degli eser­cizi: fino­ra non si pote­va far niente, come con­seguen­za del­la scelta di spostare a nord di viale Rovere­to i campeg­gi stes­si. 3) Dal­l’area del­la Bal­tera sparisce final­mente la des­ti­nazione a zona pro­dut­ti­va. Il pup clas­si­fi­ca l’area come «ter­ri­to­rio aper­to», deman­dan­do in prat­i­ca al prg la scelta del­la des­ti­nazione. Com’è ovvio, dato che si quel­l’area ormai da qualche anno è real­iz­za­to ed in fun­zione il cen­tro fieris­ti­co, il piano rego­la­tore rivano prevede la rego­lar­iz­zazione del padiglione e degli annes­si servizi (parcheg­gi in prim­is). 4) Sul­l’area al Fan­goli­no dove alla Bena­co costruzioni è sta­to imped­i­to fra mille polemiche di costru­ire un cen­tro com­mer­ciale, sparisce il vin­co­lo provin­ciale: e questo per­chè la provin­cia ha deciso di deman­dare ai comu­ni la pro­gram­mazione sul ter­ri­to­rio degli inse­di­a­men­ti del com­mer­cio. Anche in questo caso la scelta urban­is­ti­ca futu­ra toc­cherà al prg che vi prevede inse­di­a­men­ti pro­dut­tivi. 5) La cir­con­va­l­lazione ovest di Riva entra nel Pup così com’è sta­ta prog­et­ta­ta dal­lo stu­dio Gen­tili­ni: si trat­ta d’un pas­sag­gio obbli­ga­to ver­so la realizzazione.Di questo pac­chet­to di vari­anti si par­lerà in con­siglio comu­nale stasera o, se mancherà il tem­po, domani sera. Ques­ta fase, imme­di­ata­mente suc­ces­si­va all’ap­provazione in provin­cia, è quel­la delle osser­vazioni. Copia delle vari­anti al Pup è disponi­bile per tut­ti in comune: ogni cit­tadi­no può spedire osser­vazioni fino al 15 dicem­bre, lim­i­tata­mente a prob­le­mi di pub­bli­co inter­esse e solo a propos­i­to delle vari­anti. Nel pomerig­gio di ieri il vicepres­i­dente del­la giun­ta provin­ciale, asses­sore Pin­ter tito­lare del­l’ur­ban­is­ti­ca, è sce­so nel Bas­so Sar­ca per illus­trare a tut­ti i dod­i­ci sin­daci del C9 le vari­anti rel­a­tive al ter­ri­to­rio di loro competenza.