Intesa siglata ieri in Provincia

Dividere i rifiutidei campeggiPeschiera al via

Di Luca Delpozzo
B.B.

Ora è tut­to nero su bian­co. L’operazione nei campeg­gi sta per scattare. Si avvia, come annun­ci­a­to, pri­ma di Pasqua, quan­do la popo­lazione vacanziera lacus­tre com­in­cia ad aumentare.Siglato dunque ieri il «Pro­to­col­lo d’intesa tra Provin­cia di Verona, Con­sorzio di baci­no Vr 2 del Quadri­latero, Comune di Peschiera per la rac­col­ta, il trasporto, il trat­ta­men­to e lo smal­ti­men­to dei rifiu­ti derivan­ti dai campeg­gi del Lago di Gar­da». Il pro­to­col­lo è sta­to pre­sen­ta­to in un incon­tro in Provin­cia, con­vo­ca­to dall’assessore provin­ciale all’ecologia Luca Colet­to, cui han­no parte­ci­pa­to il pres­i­dente del Con­zorzio, Domeni­co Bianchi, con il diret­tore Ele­na Bor­dignon, la dit­ta Agen­da 21 Con­sult­ing, con­sulente del­la Provin­cia e un del­e­ga­to del sin­da­co di Peschiera, Umber­to Chin­car­i­ni, l’assessore Gian­lu­ca Fiorio.Era sta­to pro­prio Chin­car­i­ni il pri­mo a soll­e­vare la neces­sità di far effet­tuare la dif­feren­zi­a­ta nei camp­ing: «Nel Comune è appe­na scat­ta­to il servizio por­ta por­ta e l’amministrazione ave­va stral­ci­a­to la rac­col­ta dei rifiu­ti nei campeg­gi poiché, non effet­tuan­dosi qui la dif­feren­zi­azione, i costi avreb­bero rischi­a­to di essere car­i­cati sui cit­ta­di­ni», spie­ga l’assessore Colet­to. «Ora che l’accordo è sta­to rag­giun­to questo servizio speci­fi­co parte subito». Potrebbe riguardare anche altre strut­ture stret­ta­mente con­nesse col tur­is­mo. «Dovrebbe coin­vol­gere anche la e, lo aus­pichi­amo, anche gli alber­ga­tori. Inoltre, dopo Peschiera, il pro­to­col­lo sarà este­so a tut­ti i Comu­ni del­la spon­da veronese del lago».«Ogni campeg­gio dovrà dimostrare di aver dif­feren­zi­a­to almeno il 50 per cen­to del rifi­u­to totale prodot­to», spie­ga Colet­to. «Se rag­giunges­si­mo queste per­centu­ali il risul­ta­to sarebbe eccel­lente dato che il servizio è agli inizi. Invi­ti­amo comunque gli uten­ti ad essere scrupolosi vis­to che, ormai, qual­si­asi cit­tad­i­na impeg­na­ta nel­la dif­feren­zi­a­ta la effet­tua nel­la misura del ses­san­ta per cen­to almeno».L’organizzazione e il coor­di­na­men­to del­la ges­tione è affida­to al Con­sorzio di baci­no Vr2, i rifiu­ti prove­ni­en­ti dai camp­ing sono così assim­i­lati a quel­li soli­di urbani. «Si faran­no cioè ver­i­fiche, ma conos­ci­amo la situ­azione», ricor­da Colet­to: «in base ai dati sap­pi­amo già che, nel peri­o­do esti­vo, la rac­col­ta ha un pic­co notev­ole, i rifiu­ti aumen­tano cioè di tre-quat­tro volte».

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